Emozioni.
Ore 9,00: Risveglio nella penombra di una camera, l'emozione ancora viva di quello sguardo apparso in sogno: sguardo che vorresti incrociare nella realtà, sentire su di te, ricambiare. L'emozione di aspettare il giorno in cui succederà, se succederà, ma anche l'emozione di pensare che non succederà più e di poterne avere un vivido ricordo.
Ore 10,00: Fuori, il sole che scalda in una fredda giornata di dicembre. L'emozione di camminare all'ombra e raggiungere, là in fondo, quello spicchio di sole e sentirne il calore breve ma intenso per poi tornare all'ombra, uno sguardo verso il cielo terso, azzurro.
Ore 11,00: L'emozione dell'incontro con chi non vedi da tempo: tante cose da dire, eppure realizzare che il silenzio qualche volta é meglio. Camminare fianco a fianco, aver voglia di fare le stesse cose senza parlarne. La stessa emozione guardando un quadro, leggendo una frase: sentirla e non verbalizzare. Sentire che ti attraversa fino in fondo, in ogni parte: riguardare quell'immagine, rileggere quelle parole e sentirla ancora, con maggiore intensità. Non
capire da dove venga, ma desiderare che resti impressa dentro di te, ancora, ancora e ancora.
Ore 12,30: L'emozione del ricordo di un momento felice condiviso, la voglia irrazionale di far riaffiorare quell'emozione in chi l'aveva condiviso con te, non importa cosa pensi né cosa interpreti. L'importante é sentire e far sentire.
Ore 11,00: L'emozione dell'incontro con chi non vedi da tempo: tante cose da dire, eppure realizzare che il silenzio qualche volta é meglio. Camminare fianco a fianco, aver voglia di fare le stesse cose senza parlarne. La stessa emozione guardando un quadro, leggendo una frase: sentirla e non verbalizzare. Sentire che ti attraversa fino in fondo, in ogni parte: riguardare quell'immagine, rileggere quelle parole e sentirla ancora, con maggiore intensità. Non
capire da dove venga, ma desiderare che resti impressa dentro di te, ancora, ancora e ancora.Ore 12,30: L'emozione del ricordo di un momento felice condiviso, la voglia irrazionale di far riaffiorare quell'emozione in chi l'aveva condiviso con te, non importa cosa pensi né cosa interpreti. L'importante é sentire e far sentire.
Ore 16,00: L'emozione di riuscire ad alleviare il fardello di una persona a cui tieni, seppur per brevi momenti. Alleviare lei ed alleviare te stessa al tempo stesso. L'emozione di una cioccolata calda (con panna o senza?), di qualche battuta stupida, senza vergogna né imbarazzo. L'emozione di sentire il bene per te e di volere il bene per gli altri.
Ore 20,00: L'emozione di una passeggiata notturna da sola, guardarsi attorno, camminare, fotografare, sentire, egoisticamente, per se stessi e basta. Non dover giustificare un passo lento, uno sguardo, il fermarsi, voltarsi, sorridere. L'emozione delle immagini. L'emozione di un film, il ritrovarsi in un personaggio, nelle sue contraddizioni, nelle sue pazzie.
Ore 22,30: ...E l'emozione di tornare a casa senza scambio di pareri, ma godendosi le proprie sensazioni, appieno, fino in fondo. Goderle, camminando, in silenzio, sentirle dentro, senza ascoltare le interpretazioni di altri, senza vederle storpiate da un parere. Nessun compromesso per queste emozioni.
Ore 0,00: Ma riflettendo, quanto bello é emozionarsi assieme? Quanto lo é farlo da soli? Vale di più un'emozione solitaria oppure un'emozione condivisa?