About Me

My photo
Milano, Lombardia, Italy
La mia amica Anna mi dice sempre: 'Eli, sei un cristallo di rocca'. Mi piace pensare che sia davvero così.
"... Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo ..."

Pablo Neruda
"E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?"

La Meditazione - N.Mandela

"Ce parfum de nos années mortes,
Ce qui peut frapper à ta porte,
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera ...

Pendant que la marée monte,
Et que chacun refait ses comptes,
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera,
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera ... "

B.Cantat - Noir Désir - Le vent nous portera

Ledha Spot Festival 2007: Nel posto giusto tutti siamo abili al lavoro! :-)

Tuesday, 18 December 2007

Dreaming California - Chapter 17

18 Novembre 2007: Goodbye California!
L'aereo le allontana dagli Stati Uniti ...
L'ultima mattinata californiana non le ha deluse. Sveglie di buon'ora, Eli e Simo hanno caricato le valigie in macchina, per poi avviarsi ad Hyde dove, dopo un espresso a Starbucks, hanno preso il cable car per fare un giro di San Francisco sul tipico tram, su e giù per le ripide strade della città. Il tram le ha portate fino in centro, sulla Market, dove hanno fatto una passeggiata e si sono dedicate agli ultimi acquisti prima della partenza.
Di ritorno dal tour, hanno ripreso la loro Ford Taurus per riportarla alla Hertz dell'aeroporto e poi avviarsi al check in. Miglia alla partenza: 26482; miglia all'arrivo: 29784. 3302 miglia all'attivo!
Il bilancio della vacanza é sicuramente molto positivo: posti indimenticabili, grandi spazi, senso di indipendenza e libertà incomparabili ed un'intesa tra loro non irrilevante. Sicuramente questo viaggio le ha aiutate a staccare e dimenticare per qualche tempo i tormenti della vita di tutti i giorni ed in particolare di quest'anno difficile.

Monday, 17 December 2007

Dreaming California - Chapter 16

17 Novembre 2007: Sacramento
Ore 22:45 all'America Best Inn di San Francisco (7:45 in Italia). Eccole arrivate all'ultima sera del loro viaggio ...
La giornata é iniziata benissimo, con una spettacolare colazione al Motor Gunn di Sonora, a base di innumerevoli torte fatte in casa e succo d'arancia, il tutto servito da una simpatica vecchietta. Poi, come da programma, Eli e Simo sono partite per Columbia: carina ma meno affascinante e vitale di Sonora. Finito il giro delle vie deserte dell'antica città mineraria, si sono avviate verso Sacramento, non prima pero di aver bevuto il loro consueto espresso in un Drive Through di Amador.
A Sacramento, città capoluogo della California, hanno inizialmente visitato il Sutter's Fort, un vecchio fortino al cui interno le aspettavano un sacco di personaggi vestiti con costumi d'epoca ma anche un mucchio di simpatici bambini strepitanti! Lì hanno avuto l'occasione di assistere ad una simulazione di spari con fucile a salve (si spera!), che ha impressionato più loro che tutti i bambini messi assieme! Dopo questa emozionante esperienza, si sono avviate verso Old Town, dove hanno passeggiato in riva al fiume, tra i vecchi edifici della città, i negozi di targhe e le carrozze trainate da cavalli.
Alle 16:00 il loro tour é finito con l'approdo a San Francisco, che hanno trovato per metà assolata e per metà avvolta da una spessa nebbia. Dopo una cena all'alba delle 17:30 ed una bevuta sulla Columbus in un locale Thai, sono rientrate in hotel, per preparare, con un po' di malinconia, le valigie ...

Saturday, 15 December 2007

Dreaming California - Chapter 15

16 Novembre 2007: dalla Death Valley a Yosemite
Ore 21:30 al Motor Gunn Hotel di Sonora, California.
La giornata di oggi é stata caratterizzata dal forte contrasto tra i paesaggi aridi, caldi e desertici della Death Valley e quelli freddi, montani ed innevati del Parco Yosemite. Vedere come due paesaggi tanto diversi siano così vicini tra loro ha suscitato particolare emozione e curiosità.
La mattinata é iniziata con una breve passeggiata sul Cratere Ubehebe ed una visita allo Scotty's Castle, dove Eli e Simo si sono fatte immortalare in una foto sbilenca da un vecchietto che sembrava parte della coreografia del castello. Poi sono ridiscese a Stovepipe Wells, passando per le dune di sabbia, dove hanno incrociato due ragazzi italiani, esageratamente entusiasti di vedere due compaesane. Hanno quindi abbandonato la Death Valley attraverso Panamint, dove si sono fermate a bere una spremuta d'arancia servita loro da un ragazzo giovane, gentile e molto carino che le ha portate a riflettere su che vita possa condurre un giovane di così belle speranze e che aspettative possa avere, vivendo in un paese tanto sperduto.
Il primo centro di medie dimensioni incrociato sul loro cammino é stato Bishop, a oltre 50 miglia da Panamint: lì si sono fermate a mangiare uno strano panino con brasato della nonna (senza polenta però!) e patatine fritte ed hanno finalmente trovato un espresso (very very strong), cercato disperatamente sin dal primo mattino.
Una piacevole sorpresa del percorso é stato il Mono Lake, un bellissimo lago con un isolotto vulcanico al centro, incrociato poco prima dell'ingresso al Parco Yosemite. Poi, alla velocità della luce, sulle orme di Collie Mac Rae, hanno attraversato il parco innevato: tempo previsto 2 ore, tempo impiegato 1 ora, compreso di soste foto e video, nonostante il rischio orsi, ghiaccio, incendi ed il buio incombente.
Su consiglio della Lonely Planet hanno deciso la loro meta per il pernottamento: la scelta é caduta su Sonora, per la vicinanza a Columbia, vecchia città mineraria, oggi diventata parco storico. Seppure la guida non esaltasse Sonora, sono rimaste affascinate dalla sua originalità e vitalità: escludendo le grandi città, é questo il centro più vivo che hanno incontrato dall'inizio del loro viaggio! Anche l'hotel ha uno stile particolare che le ha rapite!

Dreaming California - Chapter 14

15 Novembre 2007: Sotto il livello del mare
Ore 19:00 al Furnace Creek Ranch nella Death Valley ... Per la modica cifra (si fa per dire!) di 170 dollari.
Stamattina Eli e Simo non hanno potuto resistere al richiamo della piscina del loro Resort di Las Vegas: così, dopo una deludente colazione in cui, pensando di ordinare due squisite muffine, si sono viste arrivare due pezzi di pane imburrati, si sono concesse due ore di sole sul lettino (senza grandi risultati!). Solo verso le 11:30 si sono messe in macchina alla ricerca delle cappelle migliori (?) di Las Vegas, da fotografare prima di lasciare la città alla volta della Valle della Morte.
In un pomeriggio non sono riuscite ad ultimare il giro. Hanno però già potuto ammirare il paesaggio da Dante's View, da cui é possibile vedere il punto più alto ed il più basso degli Stati Uniti in una sola volta, per poi passare attraverso Zabriskie Point, famoso per le sue colline dalle forme particolari ma soprattutto grazie al film di Antonioni, ed Artist's Drive fino ad arrivare a Bad Water, 86 metri sotto il livello del mare. Il paesaggio é apparso molto arido, ma anche incredibilmente variegato in termini di forme e colori. Sono rimaste colpite soprattutto da Artist's Drive, che, attraverso una strada molto stretta, costeggia rocce e montagne dai colori più svariati, che sembrano uscite dalla tela di un pittore.
Al tramonto sono state costrette a fermarsi al Furnace Creek Ranch, il meno costoso della zona, ed a cenare nell'unico ristorante all'interno del Ranch. All'alba delle 19:00 hanno già mangiato e sono già col loro pigiama nel letto.

Tuesday, 11 December 2007

Dreaming California - Chapter 13

14 Novembre 2007: Fremont Experience o Stratosphere?
Ore 23:35: nuovo record! Eli e Simo sono appena rientrate al Royal Resort. Oggi giornata all'insegna della mondanità americana ... Ma non prima di una breve visita culturale al vecchio fortino, primo insediamento di Las Vegas, quattro mura messe in piedi, entrata 6 dollari, due foto fatte.
Poi sono partite alla ricerca del primo outlet dal quale sono sbucate piene di sacchetti giusto in tempo per incamminarsi verso un buffet all'Hotel Excalibur. Dopo pranzo sono corse in albergo, desiderose di un fantastico tuffo in piscina sotto il sole cocente di Las Vegas, ma sono rimaste deluse dall'ombra che incombeva sulla piscina. Per superare lo sconforto sono partite alla volta di un secondo outlet, che le ha soddisfatte ancor più del primo e le ha rapite fino al tramonto.
Col primo buio si sono fatte un giro alla Fremont Experience Gallery che le ha affascinate coi suoi giochi di luce e dove hanno degustato il famoso cocktail di gamberetti al ketchup per 99 cents del Golden Gate Hotel, primo albergo di Las Vegas, che richiama molto il vecchio West.
Per cena hanno scelto il buffet del Bellagio, che le ha deliziate con specialità di pesce, per poi avviarsi al Mirage per vedere lo spettacolo di un vulcano in eruzione. In ultimo sono salite in cima alla torre dello Stratosphere, dove hanno ammirato un panorama mozzafiato tutto luci ed hanno sofferto per i temerari avventori delle montagne russe che ti lanciano nel vuoto ad un'altezza incredibile.
Sono ora pronte per un buon sonno in vista della partenza di domani verso la Death Valley. L'Italia é già sveglia, sono le 9:00 del mattino ormai.

Dreaming California - Chapter 12

13 Novembre 2007: Welcome to Fabulous Las Vegas
Ore 23:10 (8:10 ora italiana): in Nevada usano l'ora legale! Eli e Simo sono all'Hotel Royal Resort su due bei lettoni matrimoniali con quattro cuscini a testa ... Ovviamente a Las Vegas!
Stamattina, all'uscita dal loro Lodge dei vips anni '50, sono andate alla ricerca di un espresso che hanno trovato in uno strano negozietto che faceva da biblioteca oltre che vendere di tutto un po': il caffé era buonissimo ed alla cassa si sono fatte attirare da un lucidalabbra alla menta indiana, che non hanno esitato ad acquistare.
Sono poi partite alla volta dello Zion Park, dai paesaggi molto belli ma già visti nei giorni precedenti. Il loro rammarico é stato l'aver perso la svolta per le dune di sabbia rosa ... Ma in parte hanno recuperato fermandosi in un negozietto indiano, dove hanno comprato qualche regalo ed il tanto agognato cappello da cowboy e dove si sono fermate a fare alcune foto in un villaggio western ricostruito lì a fianco.
Sulla strada per Las Vegas si sono fermate a pranzare a St George con un panino enorme con pollo alla griglia ed una brocca di Coca Cola ed hanno visitato un vecchio villaggio indiano ricostruito. Il Nevada le ha colpite per la sua natura aspra, molto desertica e quasi priva dei colori che invece caratterizzavano Arizona ed Utah. Solo poco prima di arrivare a Las Vegas si sono fermate ad ammirare alcune rocce rosse, isolate note di colore che spiccavano tra il grigio delle restanti montagne.
Las Vegas le ha accolte con i suoi miliardi di luci, paese dei balocchi dove tutto é concesso, anche la peggior pacchianata. Per 20 dollari hanno cenato al buffet dell'Hotel Treasure Island, dove hanno avuto la possibilità di scegliere tra tutti i tipi di cucina e di potersi riempire il piatto quante volte volevano. Poi hanno passeggiato tra le luci sgargianti della città, assistito allo spettacolo di giochi d'acqua al Bellagio, osservato le gondole sui canali del Venetian per ritornarsene infine stanche morte al loro lettone.

Sunday, 9 December 2007

Dreaming California - Chapter 11

12 Novembre 2007: In jeep nella Monument Valley
Ore 20:20 al Parry Lodge di Kanab (4:20 ora italiana). Questa volta Eli e Simo hanno scelto il top: l'albergo dei vips nella Hollywood dell'Utah, per la modica cifra di 44 dollari!
Stamattina a Kayenta le aspettava almeno la colazione in albergo e, portandosi via due muffine, si sono assicurate anche il pranzo. Sono poi partite alla volta della Monument Valley dove, dopo un lunga trattativa, hanno concordato per un tour privato (in esclusiva per loro due!) in jeep per 35 dollari a testa. La gita é stata entusiasmante, come anche la loro guida navajo. Infatti, nonostante guidasse in modo spericolato, ha riservato loro la piacevole sorpresa di suonare tre strumenti tipici indiani all'ombra di una spettacolare roccia rossa, anche set del terzo film di Indiana Jones. Di ritorno dal giro, non hanno potuto fare a meno di una foto col loro nuovo amico, che ha anche lasciato loro il suo indirizzo per farsene spedire una copia. La Monument Valley le ha proprio lasciate soddisfatte e resterà nella loro memoria come uno spettacolo veramente indimenticabile! Come anche rimarrà loro il rammarico di non aver potuto passare una notte nelle capanne indiane ed assistere alla danza della neve, ai piedi dello spettacolare Totem.
Dopo un pranzo a base di muffina sono ripartite di gran carriera in direzione di Page, dove hanno fatto un breve giro del Lago Powell, ma hanno dovuto rinunciare all'Antelope Canyon, per evitare di aspettare il mattino successivo. Si sono quindi dirette verso Kanab, dove, appena prima del tramonto, sono riuscite ad entrare di straforo, attraverso un cancello rotto, nel primo set di film western costruito negli anni '50: troppo carino!
La serata é finita con una cena messicana nell'unico locale aperto della città, che comunque non le ha deluse.

Saturday, 8 December 2007

Dreaming California - Chapter 10

11 Novembre 2007: Nella Riserva Navajo
Ore 18:00, Hotel Wetherill Inn Best Western di Kayenta ... E l'ora é di nuovo cambiata, l'Italia é tornata ad otto ore di distanza: lì sono le 2:00 di notte. Stamattina, facendo colazione al Goldie's Route 66 Diner di Williams, Eli e Simo hanno chiesto l'orario e scoperto che l'Arizona non usa l'ora legale! Il locale le ha catapultate direttamente in 'Happy Days', col suo stile tipico e la musica anni '60. La colazione di Eli é stata a base di un enorme pancake con marmellata, mentre Simo ha preferito un toast con dentro una bistecca di prosciutto ed un'altra di formaggio arancione ... In sostanza, ingolfate ancor prima di partire!
La gita al Grand Canyon é piaciuta, ma senza folgorare. Più stupefacente, anzi spettacolare, é stata la strada percorsa per raggiungere Kayenta, tra scorci di canyon, rocce di tutti i colori e forme e le varie sfumature di luce del sole man mano che si avvicinava il tramonto. Ad aggiungere atmosfera, il percorso era costellato da villaggi indiani, perché attraversava la riserva Navajo.
Ed eccole a Kayenta, a due passi dalla Monument Valley: il paese é parso ad un primo passaggio desolato e desolante, tant'é che l'aver scoperto che in Hotel ci fosse la piscina le aveva rallegrate e confortate su come passare la serata. Quindi, munite di costume, ci si sono dirette immediatamente e, dopo due foto di rito con l'autoscatto per immortalare l'evento, si accingevano a tuffarsi in una piscina deserta ed isolata quando un losco individuo é giunto e, con stizza, ha preso a calci una delle ciabatte di Simo per poi dirigersi ad assicurarsi che la porta che dava sul cortile fosse chiusa. A quel punto Eli e Simo si sono viste senza via di scampo, seviziate ed uccise e, mezze bagnate, si sono rivestite in fretta e furia e sono scappate fuori al gelo, verso la loro stanza ... E senza aver goduto del tanto agognato bagno!
Ora si domandano: cosa riserverà loro questo ridente paesino per cena?

Thursday, 6 December 2007

Dreaming California - Chapter 9

10 Novembre 2007: Sulla Route 66
Ore 21:00 al Motel El Rancho di Williams, Arizona ... Con 800 chilometri di viaggio alle spalle!
Dopo la consueta colazione allo Starbucks della 5th Avenue di San Diego ed un breve giro in macchina all'Embarcadero, Eli e Simo hanno salutato la costa per addentrarsi tra valli, deserti ed interminabili strade sperdute. Il percorso é stato molto suggestivo, grazie anche ad una splendida e calda giornata di sole e nonostante alcuni minacciosi cartelli che prevedevano alto rischio incendi. La giornata é stata interrotta soltanto dalla sosta a Palm Springs, unica oasi verde circondata dal deserto della Coachella Valley, per un pranzo a base di un hamburger esagerato, farcito di ogni porcheria immaginabile.
Con tenacia sono poi ripartite per altri 600 chilometri di macchina alla volta di Williams ... Ma, non appena varcato il confine con lo stato dell'Arizona ad una velocità media di 90 miglia orarie, hanno avuto uno spiacevole inconveniente: sono state inseguite a sirene spiegate dalla polizia, che ha gentilmente fatto notare loro, con una torcia da 100 watt puntata in faccia, che il limite di velocità era di 75 miglia all'ora e che ha loro consegnato un bel foglio di Warning, con il vivo consiglio di non osare superare più i limiti ... Non foss'altro che per il rischio attraversamento alci! Sono così arrivate molto lentamente a Williams, in pieno far west, sulla famosa Route 66, dove si vendono soltanto cappelli da cowboy, stivali a punta, acchiappasogni indiani e targhe di ogni genere.

Wednesday, 5 December 2007

Dreaming California - Chapter 8

9 Novembre 2007: Oltre la frontiera
Ore 21:45 (6:45 ora italiana) al Motel 6 di San Diego. Oggi giornata da supereroi! Sveglia alle 6:30, lavaggio capelli, doccia e partenza per Old Town San Diego: la città era ancora deserta, ma fortunatamente Eli e Simo hanno trovato un barettino per il consueto espresso. Old Town é piaciuta molto, nonostante dormisse ancora ... Ma questa circostanza ha permesso loro di esprimere al meglio la loro verve fotografica con una serie di foto d'arte in bianco e nero.
Alle 9:30 erano già sedute sul trolley che da Downtown le portava a San Ysidro, uniche turiste che cercavano di raggiungere il confine col Messico a quell'ora, il che inizialmente le ha lasciate un po' in apprensione. Arrivate a San Ysidro, hanno seguito la massa messicana che attraversava la frontiera: con loro grande sorpresa, nessun controllo passaporti! Il centro di Tijuana ha deluso le loro aspettative, nonostante l'aria tipicamente messicana che si respirava fin dai primi passi. Quello che meno é piaciuto loro é stata l'invadenza ed insistenza dei venditori, che le a spinte ha scappare prima del previsto, ma non prima di un delizioso pranzo messicano. Incredibile la quantità di farmacie che vendevano medicinali a prezzi super scontati: il più gettonato era sicuramente il viagra!
Di ritorno a San Diego si sono fermate al Gaslamp Quarter per una passeggiata e si sono concesse l'acquisto di due magliettine originali in un negozietto vintage. Prima del tramonto sono passate a Coronado, dove si sono sbizzarrite con altre foto artistiche sulla spiaggia, ed a La Jolla, le due località di mare più mondane ed alla moda di San Diego.
Alle 18:00 erano già in hotel pronte per uscire a cena ed alle 19:00 erano sedute in un alternativo locale di cucina asiatica, dove una gentilissima cameriera ha loro consigliato una pasta particolare molto gustosa. Prima di rientrare in hotel sono passate da 7 Eleven per prendersi qualcosa da bere nel loro lettino dell'angusta stanza del Motel 6.