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Milano, Lombardia, Italy
La mia amica Anna mi dice sempre: 'Eli, sei un cristallo di rocca'. Mi piace pensare che sia davvero così.
"... Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo ..."

Pablo Neruda
"E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?"

La Meditazione - N.Mandela

"Ce parfum de nos années mortes,
Ce qui peut frapper à ta porte,
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera ...

Pendant que la marée monte,
Et que chacun refait ses comptes,
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera,
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera ... "

B.Cantat - Noir Désir - Le vent nous portera

Ledha Spot Festival 2007: Nel posto giusto tutti siamo abili al lavoro! :-)

Thursday, 30 April 2009

Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 3

11 Aprile 2009: dal Parco del Amor a Playa el Silencio
Ore 22:00 a Lima, frazione di San Antonio.
Anche questa mattina, sveglia all'alba. Alle 6:00 Ruthd era già attiva e stava preparando la colazione: un buonissimo piatto di riso con uovo all'occhio di bue, accompagnato come d'abitudine da ogni tipo di frutta tropicale e dal solito caffé quasi italiano.
Dopo essersi riempiti lo stomaco, Eli, Simo, Ruthd, Rocio ed Alonsito, il figlio maggiore di Gradina e Darìo, si sono stretti nel taxi del pazientissimo chauffeur Juan Carlos. Destinazione: Oceano Pacifico!
Prima di raggiungere il mare hanno però fatto tappa in un coloratissimo e vivacissimo mercato locale, per comprare un po' di frutta per il pranzo, ed all'elegante quartiere di Miraflores, per ammirare il palazzo municipale, la Iglesia de la Virgen Milagrosa e raggiungere infine il pittoresco Parque del Amor, a picco sul mare, con le sue colorate panchine mosaicate ed una vista spettacolare sull'oceano. Dopo qualche scatto artistico, sono ripartiti alla volta della Playa El Silencio, a sud di Lima, che, nonostante avesse la nomea di essere la più riparata della costa, non ha risparmiato Ruthd ed Eli da spettacolari ondate, mentre Simo sonnecchiava sotto il sole.
Per pranzo, il buon Juan Carlos ha voluto offrire a tutti un piatto a base di pesce, bevendo birra Cristal ed Inca Cola. Il dessert é stato una dolcissima chirimoya, verde frutto andino dal succo bianchissimo. Uniche note dolenti: già dal primo pomeriggio il sole ha deciso di abbandonarli e, di ritorno dalla spiaggia, Juan Carlos ha bucato ben due ruote del suo supergalattico taxi ed ha dovuto fermarsi in una folcloristica officina per farle riparare. Sulla strada, Ruthd ha insistito per comprare ad Eli e Simo un cocco con cannuccia, di cui hanno bevuto il latte con qualche diffidenza.
Arrivate a casa, finalmente hanno potuto godersi la prima doccia della vacanza... Assieme, per non rischiare che finisse la poca acqua fredda a disposizione! Poi, Rocio si é presa cura delle scottature di Eli con un impacco al latte che le ha però fatto dimenticare da subito i benefici della doccia. Il dopocena lo hanno passato tutti seduti davanti alla televisione per ammirare le spettacolari foto italiane di Ruthd: la famiglia di Eli e Campolongo sul Brenta!
E prima di dormire: zaini pronti in previsione dell'inizio della loro avventura sulle Ande e della partenza per Nazca!

Tuesday, 28 April 2009

Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 2

10 Aprile 2009: Venerdì Santo, ceviche e chicha morena
Sono le 23:00 nella stanzetta di San Antonio, Lima; le 6:00 del mattino in Italia.
Svegliate all'alba dalle chiacchiere e risate di Ruthd con zia Elena, in arretrato di due anni di confidenze, questa mattina Eli e Simo si sono rigirate per un'altra oretta nel letto, prima di alzarsi e prepararsi per andare a festeggiare il Venerdì Santo a casa della zia.
La prima emozione della giornata è stata quella di andare in bagno, accorgersi che non c'era più acqua e doversi a malincuore rassegnare a rinunciare alla doccia tanto agognata fin dalla sera prima ... Ed anche (non proprio a malincuore!) al timido consiglio del marito di Gradina, Darìo, ad usare l'acqua torbida rimasta in un secchio in cortile per lavarsi. Hanno però quasi subito trovato fonte di consolazione quando Ruthd é rientrata dal mercato ed ha preparato loro una spettacolare colazione a base di banane, papaya, ananas, pollo con patate e, per terminare, un buon caffé quasi italiano!
Rincuorate, sono quindi uscite di casa per scattare le prime foto alla luce del sole: il piccolo Omar, figlio di Darìo e Gradina, che giocava col suo camioncino tra i sassi e mangiava una grenadilla (o frutto della passione), il bellissimo moto taxi di Darìo, le case circostanti ... Nella trepida attesa di un giro sul taxi di Juan Carlos, attraverso le strade sterrate di San Antonio, alla volta del primo tuffo nella civiltà peruviana. Tuffo che si é materializzato con una visita al Centro Commerciale, con Ruthd, sua figlia Rocio e zia Elena, per la spesa del pranzo di Pasqua: un sacchetto gigante di pesce, patate di ogni genere, mais moreno, choclo, zenzero, un sacchetto di zucchero di canna ed Inca Cola!
L'arrivo a casa della zia é stato assolutamente festoso, preannunciato da lei stessa con la frase: "Mi casa es muy pequena, pero mi corazon es muy grande!". Ad accoglierle, un gruppo di bambini non meglio identificati, i figli di zia Elena e, ciliegina sulla torta, lo zio ex poliziotto, una vita di lotta contro il terrorismo ed, addirittura, contro Che Guevara, che non ha perso attimo per terrorizzarle a proposito della delinquenza peruviana. Prima del pranzo, la figlia di zia Elena, Monica, le ha accompagnate col marito a fare una passeggiata su un ridente rigagnolo, dove, per evitare di essere scippate, sono state caldamente sollecitate a lasciare le loro borse in macchina! Rientrate a casa, hanno assistito agli ultimi fermenti per i preparativi del pranzo, che non ha assolutamente deluso: un "riquissimo" piatto di patate americane, choclo (la gigantesca pannocchia peruviana), ceviche (pesce "bonito" crudo, marinato nel limone), "camarones" in insalata ed un secondo piatto di pesce fritto e riso, il tutto accompagnato da abbondanti bicchieri di chicha morena, succo di mais nero dal colore violaceo. In poche parole, nelle prime ore di vacanza, Eli e Simo avevano già abbandonato i tre buoni propositi del turista previdente: stare attente alle borse e non abbandonarle mai, non mangiare pesce crudo e, dulcis in fundo, non bere la chicha!
Dopo pranzo, hanno potuto rilassarsi un po' fuori casa, dove hanno riso nel vedere la zia rincorrere il cigolante camion della spazzatura, per abbandonare i resti del pranzo, ed hanno osservato Juan Carlos affaccendato nel lavaggio del suo splendido taxi ... Prima che fosse pronto per traghettarle, al tramonto, nel primo giro per il centro di Lima, patrimonio dell'Umanità dal 1988, dove, nella bellissima Plaza Mayor, hanno assistito alla processione, in mezzo ad una miriade di peruviani, per poi passeggiare tra le vie principali alla ricerca di due cappellini di lana utili per la loro prossima trasferta nelle fredde alture andine.
Il rientro a San Antonio é proseguito ad occhi chiusi, stanche per le tante emozioni. Una volta a casa, non sono riuscite neanche a bere la tisana di Ruthd ed hanno dovuto rinunciare alle chiacchiere con gli innumerevoli cugini che, colti dalla curiosità, erano venuti a dare un occhio a questi due strani soggetti provenienti da lontano ...

Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 1

9 Aprile 2009: Benvenute a Lima!
Sono le 22:00 a Lima, Perù, nella sperduta frazione di San Antonio. Le 5:00 del mattino ora italiana.
Eli e Simo sono sveglie da 24 ore! Alle 8:00 di questa mattina, assieme ad un'emozionatissima Ruthd di ritorno a casa dopo due anni di assenza, sono partite da Linate alla volta di Madrid, cariche di tante meraviglie. Il pezzo più prezioso, Ruthd ha deciso di affidarlo a Simo, che, quasi imbarazzata da cotanta responsabilità, ha dovuto trasportare a destinazione una fresca e lieve pelliccia per zia Elena! Dopo un infinito viaggio di 12 ore da Madrid a Lima, Eli e Simo hanno vissuto anche l'ebbrezza di vedersi recapitare le loro valigie soltanto dopo aver perso ormai ogni speranza ed aver visto arrivare invece i quattro borsoni da 25 kg cadauno di Ruthd.
Fuori dall'aeroporto, ad attenderle con ansia, Rocio, zia Elena, il taxista innamorato Juan Carlos ed un amico del cugino di Ruthd, assoldato appositamente per trasportare l'ingombrante carico fino a casa. Viaggio verso casa che ha richiesto un'altra buona ora, durante la quale Simo si é appisolata, mentre Eli é rimasta rapita dal caos e dalla vivacità delle strade di Lima. Man mano che si é avvicinato San Antonio, però, il paesaggio ha cambiato aspetto ed una volta raggiunta la casa di Ruthd, anche Simo, aprendo gli occhi, ha potuto ammirarlo e per un attimo ha pensato di essersi risvegliata nel centro di Baghdad subito dopo un bombardamento: strade sterrate, macerie ovunque, baracche più o meno in costruzione. L'accoglienza in casa però ha fatto subito dimenticare la desolazione circostante: per loro, la cugina Gradina stava preparando una cena luculliana! Purtroppo, la stanchezza le ha costrette a rinunciare alla cena ed accontentarsi di una buona tisana e quattro chiacchiere con la curiosissima zia Elena, prima di crollare a peso morto nel lettone della loro sobria cameretta, cariche di aspettative per i giorni a venire ...