About Me

My photo
Milano, Lombardia, Italy
La mia amica Anna mi dice sempre: 'Eli, sei un cristallo di rocca'. Mi piace pensare che sia davvero così.
"... Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo ..."

Pablo Neruda
"E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?"

La Meditazione - N.Mandela

"Ce parfum de nos années mortes,
Ce qui peut frapper à ta porte,
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera ...

Pendant que la marée monte,
Et que chacun refait ses comptes,
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera,
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera ... "

B.Cantat - Noir Désir - Le vent nous portera

Ledha Spot Festival 2007: Nel posto giusto tutti siamo abili al lavoro! :-)

Saturday, 31 October 2009

Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 16

24 Aprile 2009: Nel regno di Chimor
Ore 21:40 al terminal dei pullman di Trujillo. Manca poco e si riparte per Lima.
Questa mattina alle 8:00 Eli e Simo erano già per le strade di Huanchaco, alla ricerca di un buon posto dove fare colazione. Con difficoltà sono riuscite a trovare un bar aperto dove poter sgranocchiare qualche cosa, per poi tornare a bere l'ottimo espresso fatto con la moka dai loro amici alternativi.
Di rientro in albergo, hanno trovato John ad attenderle, già pronto per portarle in giro tra le meraviglie del regno di Chimor.
La prima tappa non poteva che essere la magnifica Chan Chan, capitale dell'antico regno che venne conquistato dagli Inca pochi decenni prima dell'arrivo dei Conquistadores, patrimonio dell'Umanità dal 1986: Eli e Simo hanno potuto passeggiare in tutta tranquillità attraverso il suo labirinto di vicoli, uniche turiste incuriosite da questa sconosciuta meraviglia. Le due tappe successive sono state le piramidi della Huaca del Dragon e della Huaca Esmeralda, enormi monumenti religiosi con mura decorate da fregi e rilievi.
Poi John le ha portate a visitare il centro di Trujillo, con la sua coloratissima piazza principale, deliziandole con la visita a due musei inDIMENTICABILI: il museo archeologico, ma, soprattutto, uno spettacolare museo dove hanno potuto ammirare, con non molto entusiasmo, i più disparati animali sudamericani imbalsamati! Stanche ed affamate, a questo punto, Eli e Simo hanno obbligato il buon John alla pausa pranzo ed il loro autista non le ha deluse, portandole a mangiare un ricchissimo piatto di arroz con mariscos, sorseggiando chicha morena.
Sotto il sole cocente del primo pomeriggio, eccole pronte per la visita alla Huaca del Sol y de la Luna, capitale della cultura moche, spettacolare ed imponente sito archeologico scoperto solo negli ultimi decenni, ancora in gran parte da riportare alla luce. I suoi coloratissimi intarsi dalle tinte forti, visibili sugli enormi gradoni delle piramidi, le hanno lasciate senza fiato: mai avrebbero pensato di scovare un luogo così meraviglioso in questo angolo di Perù quasi sconosciuto al resto del mondo!
Finita la parte archeologica del tour, John le ha poi portate a dare uno sguardo al porto di Trujillo, al quartiere di Salaverry, con le sue costruzioni in legno, ed alla playa de las delicias. Non poteva mancare un giretto nel quartiere chic della città ed, in ultimo, una sosta al maneggio, a guardare i caballos de paso peruanos ... Dove Eli e Simo non hanno però saputo resistere alla tentazione di un giretto a cavallo! Emozionate come due bambine, si sono scattate innumerevoli foto indimenticabili mentre passaggiavano in groppa al loro paziente cavallino nero.
Dopo quest'esperienza inattesa, hanno chiesto a John di portarle nella zona commerciale di Trujillo, per acquistare alcuni imperdibili CD di musica sudamericana e degli squisiti dolci tipici della regione de La Libertad. Ed in un batter d'occhio é venuto il momento di abbandonare il loro fido compagno della giornata, per dedicarsi ad un ultimo giro in solitaria nel centro città, dove hanno scovato un ristorantino tipico niente male per cena ed una via pedonale sconosciuta piena di vita. Per concludere la serata, prima di raggiungere il terminal, si sono concesse una rilassante manzanilla, per esser sicure di chiudere un occhio durante la loro ultima nottata sul pullman Cruz del Sur.

Wednesday, 28 October 2009

Perù, a dive in the Inca Spirit: Chapter 15

23 Aprile 2009: Huanchaco, surf e caballitos de totora
Sono le 21:00 al Huanchaco Hostal ... di Huanchaco, ovviamente! Le 4:00 ora italiana.
Alle 8:30 del mattino Eli e Simo erano già a Trujillo. Come da loro abitudine, si sono subito affidate al taxista che, a pelle, ha ispirato loro più fiducia e sono quindi capitate nelle mani del buon vecchio John, che ha consigliato loro una giornata di soggiorno a Huanchaco, per un po' di relax al mare, spostando al giorno successivo la visita dei siti archeologici chimù.
Arrivate a Huanchaco, hanno così potuto concedersi una passeggiata per il paese, in attesa che arrivasse il sole a scaldarle. Paradiso dei surfisti peruviani, famosa per i suoi caballitos de totora, vecchie imbarcazioni da pesca costruite con foglie e rami dell'omonima pianta, questo villaggio di pescatori tranquillo e caldo ha permesso ad Eli e Simo di godersi al massimo una giornata di mare ed ozio di cui avevano proprio bisogno. Sdraiate al sole, sulla spiaggia quasi deserta, si sono anche concesse una stupenda e coloratissima treccina tempestata di perline, fatta loro tra i capelli da un simpatico personaggio south american style. Per pranzo, già un po' abbronzate, hanno lasciato la spiaggia per un ristorantino in riva al mare, dove hanno mangiato un abbondante piatto di arroz con mariscos. Unica pecca: il sottofondo straziante di un cantante peruviano con chitarra, che é però riuscito a coinvolgere la loro vicina di tavolo in un goliardico duetto. Finito di mangiare, alla ricerca disperata di un buon caffé espresso, sono finite in un'alternativissima caffetteria gestita da una biondissima ragazza olandese e dal marito peruviano, che hanno fatto loro un vero caffé italiano addirittura con la moka!
Al tramonto, ormai colorite come due peperoni, hanno deciso di andare a fare una passeggiata sul molo per scattare qualche foto d'arte con la luce migliore della giornata e si sono imbattute in un gruppo di peruviani bianco vestiti che cantavano e suonavano allegramente. Peccato che il vento ha reso Simo mezza cieca ed Eli infreddolita e le ha costrette a rientrare in albergo prima del previsto.
Per cena erano pronte a buttarsi nella mischia della Huanchaco by night, ma hanno dovuto realizzare quasi immediatamente che i turisti si erano volatilizzati e che solo pochissimi locali erano rimasti aperti. Si sono quindi accontentate del primo ristorante aperto, dove hanno però mangiato degli spiedini cotti sulla griglia davanti ai loro occhi. Profumo di carne grigliata trasportato dal vento, vista mare, brezza serale, silenzio e tranquillità, poche anime in giro ... E poi in albergo, per una lunga nottata di sonno ristoratore!

Thursday, 8 October 2009

Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 14

22 Aprile 2009: Le strade di San Antonio
Sono le 24:00 sul pullman Cruz del Sur che le traghetta da Lima a Trujillo, 500 km a nord della capitale.
Lo sbarco a Lima questa mattina é stato alle 11:30, con solo tre ore di ritardo sulla tabella di marcia. Ma le energie non erano ancora venute meno ed Eli e Simo hanno deciso di recarsi immediatamente all'ufficio informazioni, per scoprire che, se desideravano farsi un giretto sulla costa nord, l'unica possibilità era partire col pullman per Trujillo la sera stessa. Hanno così deciso di rinunciare alla visita al centro di Lima ed hanno atteso con ansia l'arrivo di Ruthd e Carlos: sul suo buon vecchio taxi sono tornate in quel di San Antonio, dove hanno potuto finalmente svuotare lo zaino, prepararlo con vestiti puliti, farsi un'ottima doccia, qualche lavoretto estetico e rilassarsi un po' allietate dal buon pranzo preparato dalla silenziosa ed operosa Gradina.
Dopo pranzo, Darìo le ha finalmente portate nel ridente centro di San Antonio a comprare il caffé col suo splendido taxi-motoretta, mentre verso il tramonto, sempre dal sedile del suo pittoresco taxi, ha voluto illustrar loro tutte le bellezze del suo villaggio: piazza principale, clinica, luna park con la sua fila interminabile di calcio balilla, scuola di Alonso, cimitero e tanti altri luoghi cult. L'esperienza del giro in motoretta sulle strade sterrate di San Antonio, con Omar addormentato di fianco a loro, testa a ciondoloni, resterà impressa a lungo nelle loro menti.
Dopo un buonissimo stufato di pollo preparato da Gradina per cena, Carlos, col suo cuore d'oro, ha ripreso il suo taxi, ha caricato Eli, Simo ed il loro bagaglio e le ha riportate al terminal dei pullman, pronte per la seconda nottata di fila in viaggio, verso il regno di Chimor ...