
Era la prima volta che Miss Steam visitava quella rinomata fiera d’oggetti d’antiquariato. Era arrivata da poco e molto aveva ancora da vedere, ma si era già fermata più volte a provare oggetti e contrattare con qualche venditore ed aveva comprato una collana abbinata ad un paio di orecchini, particolarmente appariscenti, con molte pietre dai colori sgargianti. Stava camminando in solitudine tra le bancarelle, elegantemente agghindata, quando ne scorse una in lontananza, un po’ nascosta, diversa dalle altre, inusuale. Si avvicinò lentamente e si accorse che non erano gioielli quelli in mostra, bensì caramelle. Non le solite caramelle: grandi quasi quanto una nocciola, dalla forma rotonda, al loro interno pareva vivessero di vita propria, un turbinio di colori ipnotizzante. Miss Steam cominciò ad osservarle: erano divise in ceste, a seconda del colore prevalente, ed ogni cesta aveva un cartello con una scritta, in una lingua a lei totalmente incomprensibile.
Cercò spasmodicamente nella borsa i suoi occhiali, li indossò e si avvicinò per leggere: ma no, restavano parole a lei sconosciute. Allora alzò lo sguardo verso la donna dietro il bancone, che la guardava con semplicità, gli occhi grandi:
"Di cosa si tratta?" chiese indicandole.
"Sono gioielli per l'anima"
"Gioielli per l'anima? E dove si mettono?"
"Si mangiano" le sorrise la donna.
"Gioielli che si mangiano? Che sciocchezza: se si mangiano, chi mai potrà ammirarli?" La donna non rispose, ma continuò a guardarla in modo semplice, con i suoi grandi occhi. Le sorrise nuovamente. Miss Steam distolse lo sguardo, togliendosi gli occhiali velocemente e rimettendoli in borsa. Poi tornò a guardare le caramelle.
“Quanto costano?” chiese dopo un attimo di silenzio, senza alzare lo sguardo.
“Una per ogni colore, in cambio di tutti i gioielli che indossi” rispose la donna.
Miss Steam aveva moltissimi gioielli, ma quelle caramelle, non ne aveva mai viste di simili da nessuna parte. Accondiscese alla richiesta della donna e cominciò lentamente a sfilarsi i suoi gioielli di dosso: tolse prima gli orecchini, li guardò e li appoggiò sul bancone, poi la collana di perle, i bracciali ed in ultimo gli anelli. Stava per appoggiare sul bancone il suo ultimo anello, mentre contemporaneamente allungava l’altra mano per afferrare il sacchetto con le caramelle che la donna aveva appena finito di prepararle, ma non riuscì ad afferrarlo, perché i suoi piedi non toccavano più terra. Miss Steam, senza i suoi gioielli e senza caramelle, stava prendendo il volo, spogliata del suo io e priva di sostanza. La donna dietro al bancone continuava ad osservarla dal basso, con semplicità, gli occhi grandi.
About Me
- Elisa
- Milano, Lombardia, Italy
- La mia amica Anna mi dice sempre: 'Eli, sei un cristallo di rocca'. Mi piace pensare che sia davvero così.
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo ..."
Pablo Neruda
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?"
La Meditazione - N.Mandela
Ce qui peut frapper à ta porte,
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera ...
Pendant que la marée monte,
Et que chacun refait ses comptes,
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera,
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera ... "
B.Cantat - Noir Désir - Le vent nous portera
Ledha Spot Festival 2007: Nel posto giusto tutti siamo abili al lavoro! :-)
Tuesday, 13 March 2018
Paginauno: Caramelle
Saturday, 2 January 2010
Silenzio.
'Dov'é il mio papà? Che cos'ha? Questo posso chiederlo?'
'Sì, ma non fare rumore'
'E la mia mamma dov'é?'
'Non essere inopportuna. Non ridere troppo. Non chiedermi di giocare con te, non é il momento'
'Io però non capisco. Qualcuno mi spiega cosa succede? Anche io voglio sapere. Non conto nulla?'
'Shhhh, fai la brava. Poi capirai'
'Un sorriso?'
'No... Non posso...'
'Oh, una lacrima... Perché?'
'No, nessuna lacrima, credimi. Gioca pure, ma da sola. Lì, da brava, siediti. Da sola'
'Ok. Ma tutto questo silenzio cos'é? Silenzio é dolore? E se soffrissi anche io?'
'...'
'E se soffrissi anche io?'
'...'
'E io?'
'...'
'Io?'
'...'
'... Anche io sono triste'
A distanza di più di trent'anni, ancora nessuno mi ha spiegato come si vive il dolore. Il mio, quello di chi mi é vicino. Negarlo é l'unica cosa che so fare. Negarlo con tutte le mie forze. Non c'é
sofferenza. Insisti a dirmi che ce n'é? Insisti ancora? Prova a ripeterlo? Ti dico io cos'é questo: non dolore, ma RABBIA! La rabbia esiste eccome. La rabbia di una bambina che cerca attenzioni e riceve silenzio e mestizia. La rabbia di una bambina che guarda da lontano e non le é dato capire e neanche provare a farlo. Se ci prova, sbaglia. 'Certe sofferenze sono troppo grandi perché tu possa viverle e capirle. Certi sentimenti non puoi provarli tu, così piccina'
E crescendo, sono rimasta piccina nei sentimenti grandi. Quale dolore é più grande di questo?
Tuesday, 3 November 2009
Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 18
visitare il bellissimo centro di Lima alla luce del sole. La gialla Iglesia de San Francisco, la stupenda Plaza Mayor, con il palazzo del Governo, il Municipio, la casa del Oidor e la Cattedrale, le sue strade con le case coloniali dai curiosi balconi in legno... E mentre passeggiavano, Eli e Simo hanno provato anche l'emozione di assistere ad una coloratissima processione per le vie del centro: bambini, donne, uomini di tutte le età nei più disparati abbigliamenti delle diverse regioni del Perù, con bizzarri cappelli e strumenti, che ballavano e suonavano. Quasi un ultimo saluto personalizzato, in ricordo di una terra povera ma ottimista, colorata, vivace, creativa, allegra. E' stato difficile staccare gli occhi da uno spettacolo che le ha letteralmente rapite, ma Carlos le aspettava col suo taxi per portarle a visitare il Callao, il più importante porto del Perù con il suo quartiere povero e malfamato, dalle case fatiscenti a tinte forti, che comunque non ha mancato di affascinarle.Sunday, 1 November 2009
Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 17
Ore 0:00 a casa di Ruthd, frazione di San Antonio.
Alle 7:00 di questa mattina, per la prima volta puntuale, il pullman Cr
Il tragitto per tornare a casa di Ruthd é stato caratterizzato però da una serie di soste tecniche. Prima di tutto, tappa meccanica: Carlos ha dovuto far sostituire la marmitta del suo bolide. Poi, tappa alimentare con breve passeggiata nel profumatissimo mercato del pesce, dove hanno comprato gli ingredienti per il pranzo. Terza tappa in jugeria, per un buon frullato casalingo, fatto con acqua locale, ultima e fatale sfida al loro stomaco. Quarta tappa dall'anziana e malata nonna di Ruthd, che aspettava la sua visita da tempo.
Infine, finalmente, si sono diretti verso casa, dove ad attenderle hanno trovato zia Elena, suo
Tutti in tavola verso le 15:00, per un'ottima ed inquietante zuppa di pesce, da cui le osservava un enorme granchio intero. E poi ceviche, pesce fritto e mayonese fatta in casa. Da bere, succo di mela casereccio e, per finire, dessert: gli ottimi dolci portati da Eli e Simo da Trujillo.
Soltanto verso le 17:00 tutti si sono finalmente alzati da tavola e Carlos le ha accompagnate per una tanto agognata passeggiata al centro commerciale Larcomar di Miraflores, da dove hanno potuto osservare l'ultimo tramonto peruviano sull'oceano Pacifico.
Prima di tornare in quel di San Antonio, si sono fermate da Papa John's Pizza, per comprare un'enorme pizza per tutti, per la loro cena di arrivederci. Nessuno,
In attesa di uscire per andare da parenti di Gradina ad assaggiare qualche altra specialità del posto, Eli e Simo si sono sdraiate nel letto... Ma gli occhi fanno fatica a rimanere aperti e si stanno già tristemente chiudendo sull'ultima serata nel sud del mondo.
Saturday, 31 October 2009
Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 16
Di rientro in albergo, hanno trovato John ad attenderle, già pronto per portarle in giro tra le meraviglie del regno di Chimor.
La prima tappa non poteva che essere la magnifica Chan Chan, capitale dell'antico regno che venne conquistato dagli Inca pochi decenni prima dell'arrivo dei Conquistadores, patrimonio dell'Umanità dal 1986: Eli e Simo hanno potuto passeggiare in tutta tranquillità attraverso il suo labirinto di vicoli, uniche turiste incuriosite da questa sconosciuta meraviglia. Le due tappe successive sono state le piramidi della Huaca del Dragon e della Huaca Esmeralda, enormi monumenti religiosi con mura decorate da fregi e rilievi.
Wednesday, 28 October 2009
Perù, a dive in the Inca Spirit: Chapter 15
affidate al taxista che, a pelle, ha ispirato loro più fiducia e sono quindi capitate nelle mani del buon vecchio John, che ha consigliato loro una giornata di soggiorno a Huanchaco, per un po' di relax al mare, spostando al giorno successivo la visita dei siti archeologici chimù.Thursday, 8 October 2009
Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 14
Dopo pranzo, Darìo le ha finalmente portate nel ridente centro di San Antonio a comprare il caffé col suo splendido taxi-motoretta, mentre verso il tramonto, sempre dal sedile