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Milano, Lombardia, Italy
La mia amica Anna mi dice sempre: 'Eli, sei un cristallo di rocca'. Mi piace pensare che sia davvero così.
"... Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo ..."

Pablo Neruda
"E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?"

La Meditazione - N.Mandela

"Ce parfum de nos années mortes,
Ce qui peut frapper à ta porte,
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera ...

Pendant que la marée monte,
Et que chacun refait ses comptes,
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera,
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera ... "

B.Cantat - Noir Désir - Le vent nous portera

Ledha Spot Festival 2007: Nel posto giusto tutti siamo abili al lavoro! :-)

Tuesday, 13 March 2018

Paginauno: Caramelle


Era la prima volta che Miss Steam visitava quella rinomata fiera d’oggetti d’antiquariato. Era arrivata da poco e molto aveva ancora da vedere, ma si era già fermata più volte a provare oggetti e contrattare con qualche venditore ed aveva comprato una collana abbinata ad un paio di orecchini, particolarmente appariscenti, con molte pietre dai colori sgargianti. Stava camminando in solitudine tra le bancarelle, elegantemente agghindata, quando ne scorse una in lontananza, un po’ nascosta, diversa dalle altre, inusuale. Si avvicinò lentamente e si accorse che non erano gioielli quelli in mostra, bensì caramelle. Non le solite caramelle: grandi quasi quanto una nocciola, dalla forma rotonda, al loro interno pareva vivessero di vita propria, un turbinio di colori ipnotizzante. Miss Steam cominciò ad osservarle: erano divise in ceste, a seconda del colore prevalente, ed ogni cesta aveva un cartello con una scritta, in una lingua a lei totalmente incomprensibile.
Cercò spasmodicamente nella borsa i suoi occhiali, li indossò e si avvicinò per leggere: ma no, restavano parole a lei sconosciute. Allora alzò lo sguardo verso la donna dietro il bancone, che la guardava con semplicità, gli occhi grandi:
"Di cosa si tratta?" chiese indicandole.
"Sono gioielli per l'anima"
"Gioielli per l'anima? E dove si mettono?"
"Si mangiano" le sorrise la donna.
"Gioielli che si mangiano? Che sciocchezza: se si mangiano, chi mai potrà ammirarli?" La donna non rispose, ma continuò a guardarla in modo semplice, con i suoi grandi occhi. Le sorrise nuovamente. Miss Steam distolse lo sguardo, togliendosi gli occhiali velocemente e rimettendoli in borsa. Poi tornò a guardare le caramelle.
“Quanto costano?” chiese dopo un attimo di silenzio, senza alzare lo sguardo.
“Una per ogni colore, in cambio di tutti i gioielli che indossi” rispose la donna.
Miss Steam aveva moltissimi gioielli, ma quelle caramelle, non ne aveva mai viste di simili da nessuna parte. Accondiscese alla richiesta della donna e cominciò lentamente a sfilarsi i suoi gioielli di dosso: tolse prima gli orecchini, li guardò e li appoggiò sul bancone, poi la collana di perle, i bracciali ed in ultimo gli anelli. Stava per appoggiare sul bancone il suo ultimo anello, mentre contemporaneamente allungava l’altra mano per afferrare il sacchetto con le caramelle che la donna aveva appena finito di prepararle, ma non riuscì ad afferrarlo, perché i suoi piedi non toccavano più terra. Miss Steam, senza i suoi gioielli e senza caramelle, stava prendendo il volo, spogliata del suo io e priva di sostanza. La donna dietro al bancone continuava ad osservarla dal basso, con semplicità, gli occhi grandi.

Saturday, 2 January 2010

1977: Qualcuno mi spiega cosa provo?

Silenzio.
'Dov'é il mio papà? Che cos'ha? Questo posso chiederlo?'
'Sì, ma non fare rumore'
'E la mia mamma dov'é?'
'Non essere inopportuna. Non ridere troppo. Non chiedermi di giocare con te, non é il momento'
'Io però non capisco. Qualcuno mi spiega cosa succede? Anche io voglio sapere. Non conto nulla?'
'Shhhh, fai la brava. Poi capirai'
'Un sorriso?'
'No... Non posso...'
'Oh, una lacrima... Perché?'
'No, nessuna lacrima, credimi. Gioca pure, ma da sola. Lì, da brava, siediti. Da sola'
'Ok. Ma tutto questo silenzio cos'é? Silenzio é dolore? E se soffrissi anche io?'
'...'
'E se soffrissi anche io?'
'...'
'E io?'
'...'
'Io?'
'...'
'... Anche io sono triste'

A distanza di più di trent'anni, ancora nessuno mi ha spiegato come si vive il dolore. Il mio, quello di chi mi é vicino. Negarlo é l'unica cosa che so fare. Negarlo con tutte le mie forze. Non c'é sofferenza. Insisti a dirmi che ce n'é? Insisti ancora? Prova a ripeterlo? Ti dico io cos'é questo: non dolore, ma RABBIA! La rabbia esiste eccome. La rabbia di una bambina che cerca attenzioni e riceve silenzio e mestizia. La rabbia di una bambina che guarda da lontano e non le é dato capire e neanche provare a farlo. Se ci prova, sbaglia. 'Certe sofferenze sono troppo grandi perché tu possa viverle e capirle. Certi sentimenti non puoi provarli tu, così piccina'
E crescendo, sono rimasta piccina nei sentimenti grandi. Quale dolore é più grande di questo?

Tuesday, 3 November 2009

Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 18

26 Aprile 2009: Il saluto del Perù
Eccole mestamente accomodate sul loro volo Lan Airlines che le riporterà in Italia.
Questa mattina, dopo diverse richieste, finalmente Ruthd, Carlos e Rocìo le hanno portate a visitare il bellissimo centro di Lima alla luce del sole. La gialla Iglesia de San Francisco, la stupenda Plaza Mayor, con il palazzo del Governo, il Municipio, la casa del Oidor e la Cattedrale, le sue strade con le case coloniali dai curiosi balconi in legno... E mentre passeggiavano, Eli e Simo hanno provato anche l'emozione di assistere ad una coloratissima processione per le vie del centro: bambini, donne, uomini di tutte le età nei più disparati abbigliamenti delle diverse regioni del Perù, con bizzarri cappelli e strumenti, che ballavano e suonavano. Quasi un ultimo saluto personalizzato, in ricordo di una terra povera ma ottimista, colorata, vivace, creativa, allegra. E' stato difficile staccare gli occhi da uno spettacolo che le ha letteralmente rapite, ma Carlos le aspettava col suo taxi per portarle a visitare il Callao, il più importante porto del Perù con il suo quartiere povero e malfamato, dalle case fatiscenti a tinte forti, che comunque non ha mancato di affascinarle.
Per pranzo sono rientrate a San Antonio, dove Gradina aveva preparato loro un ottimo risotto, mangiato silenziosamente tutti in compagnia, con la coscienza che probabilmente non ci si sarebbe ritrovati mai più. Foto ricordo di gruppo, foto a San Antonio, chiusura degli enormi bagagli e della valigia aggiuntiva carica di regali, saluti e via, Eli, Simo, Ruthd, Rocìo, Carlos, tutti assieme appassionatamente nel minuscolo ed instancabile taxi alla volta dell'aeroporto, dove non hanno avuto neanche il tempo di aspettare zia Elena che stava arrivando direttamente da casa sua per salutarle. Il tempo é tiranno... zia Elena rimarrà ugualmente nei loro ricordi per sempre, assieme a questo paese agli antipodi, ospitale e sconosciuto, ma ricco di sorprese.

Sunday, 1 November 2009

Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 17

25 Aprile 2009: Ultimo tramonto sul Pacifico
Ore 0:00 a casa di Ruthd, frazione di San Antonio.
Alle 7:00 di questa mattina, per la prima volta puntuale, il pullman Cruz del Sur da Trujillo le ha fatte sbarcare al terminal di Lima, dove Eli e Simo, nell'attesa che Ruthd e Carlos venissero a prenderle, si sono rilassate con una prima colazione a base di un ultimo mate de coca e di un gigantesco pezzo di torta. Dopo soltanto un'ora e mezza, finalmente, i loro amici peruviani sono arrivati.
Il tragitto per tornare a casa di Ruthd é stato caratterizzato però da una serie di soste tecniche. Prima di tutto, tappa meccanica: Carlos ha dovuto far sostituire la marmitta del suo bolide. Poi, tappa alimentare con breve passeggiata nel profumatissimo mercato del pesce, dove hanno comprato gli ingredienti per il pranzo. Terza tappa in jugeria, per un buon frullato casalingo, fatto con acqua locale, ultima e fatale sfida al loro stomaco. Quarta tappa dall'anziana e malata nonna di Ruthd, che aspettava la sua visita da tempo.
Infine, finalmente, si sono diretti verso casa, dove ad attenderle hanno trovato zia Elena, suo marito e loro figlio Pepito, curioso di conoscere le due esotiche bellezze italiane... E poi, ovviamente, Rocìo, Gradina, Darìo, Alonso e Omar! Eli e Simo però, distrutte dal viaggio, sono immediatamente crollate nel letto e si sono risvegliate soltanto all'alba delle 14:00, quando i preparativi per il pranzo stavano ancora fervendo.
Tutti in tavola verso le 15:00, per un'ottima ed inquietante zuppa di pesce, da cui le osservava un enorme granchio intero. E poi ceviche, pesce fritto e mayonese fatta in casa. Da bere, succo di mela casereccio e, per finire, dessert: gli ottimi dolci portati da Eli e Simo da Trujillo.
Soltanto verso le 17:00 tutti si sono finalmente alzati da tavola e Carlos le ha accompagnate per una tanto agognata passeggiata al centro commerciale Larcomar di Miraflores, da dove hanno potuto osservare l'ultimo tramonto peruviano sull'oceano Pacifico.
Prima di tornare in quel di San Antonio, si sono fermate da Papa John's Pizza, per comprare un'enorme pizza per tutti, per la loro cena di arrivederci. Nessuno, tranne Ruthd, aveva mai mangiato questa specialità italiana. Ma, nonostante i commenti positivi, le espressioni sono sembrate scettiche e poco entusiaste.
In attesa di uscire per andare da parenti di Gradina ad assaggiare qualche altra specialità del posto, Eli e Simo si sono sdraiate nel letto... Ma gli occhi fanno fatica a rimanere aperti e si stanno già tristemente chiudendo sull'ultima serata nel sud del mondo.

Saturday, 31 October 2009

Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 16

24 Aprile 2009: Nel regno di Chimor
Ore 21:40 al terminal dei pullman di Trujillo. Manca poco e si riparte per Lima.
Questa mattina alle 8:00 Eli e Simo erano già per le strade di Huanchaco, alla ricerca di un buon posto dove fare colazione. Con difficoltà sono riuscite a trovare un bar aperto dove poter sgranocchiare qualche cosa, per poi tornare a bere l'ottimo espresso fatto con la moka dai loro amici alternativi.
Di rientro in albergo, hanno trovato John ad attenderle, già pronto per portarle in giro tra le meraviglie del regno di Chimor.
La prima tappa non poteva che essere la magnifica Chan Chan, capitale dell'antico regno che venne conquistato dagli Inca pochi decenni prima dell'arrivo dei Conquistadores, patrimonio dell'Umanità dal 1986: Eli e Simo hanno potuto passeggiare in tutta tranquillità attraverso il suo labirinto di vicoli, uniche turiste incuriosite da questa sconosciuta meraviglia. Le due tappe successive sono state le piramidi della Huaca del Dragon e della Huaca Esmeralda, enormi monumenti religiosi con mura decorate da fregi e rilievi.
Poi John le ha portate a visitare il centro di Trujillo, con la sua coloratissima piazza principale, deliziandole con la visita a due musei inDIMENTICABILI: il museo archeologico, ma, soprattutto, uno spettacolare museo dove hanno potuto ammirare, con non molto entusiasmo, i più disparati animali sudamericani imbalsamati! Stanche ed affamate, a questo punto, Eli e Simo hanno obbligato il buon John alla pausa pranzo ed il loro autista non le ha deluse, portandole a mangiare un ricchissimo piatto di arroz con mariscos, sorseggiando chicha morena.
Sotto il sole cocente del primo pomeriggio, eccole pronte per la visita alla Huaca del Sol y de la Luna, capitale della cultura moche, spettacolare ed imponente sito archeologico scoperto solo negli ultimi decenni, ancora in gran parte da riportare alla luce. I suoi coloratissimi intarsi dalle tinte forti, visibili sugli enormi gradoni delle piramidi, le hanno lasciate senza fiato: mai avrebbero pensato di scovare un luogo così meraviglioso in questo angolo di Perù quasi sconosciuto al resto del mondo!
Finita la parte archeologica del tour, John le ha poi portate a dare uno sguardo al porto di Trujillo, al quartiere di Salaverry, con le sue costruzioni in legno, ed alla playa de las delicias. Non poteva mancare un giretto nel quartiere chic della città ed, in ultimo, una sosta al maneggio, a guardare i caballos de paso peruanos ... Dove Eli e Simo non hanno però saputo resistere alla tentazione di un giretto a cavallo! Emozionate come due bambine, si sono scattate innumerevoli foto indimenticabili mentre passaggiavano in groppa al loro paziente cavallino nero.
Dopo quest'esperienza inattesa, hanno chiesto a John di portarle nella zona commerciale di Trujillo, per acquistare alcuni imperdibili CD di musica sudamericana e degli squisiti dolci tipici della regione de La Libertad. Ed in un batter d'occhio é venuto il momento di abbandonare il loro fido compagno della giornata, per dedicarsi ad un ultimo giro in solitaria nel centro città, dove hanno scovato un ristorantino tipico niente male per cena ed una via pedonale sconosciuta piena di vita. Per concludere la serata, prima di raggiungere il terminal, si sono concesse una rilassante manzanilla, per esser sicure di chiudere un occhio durante la loro ultima nottata sul pullman Cruz del Sur.

Wednesday, 28 October 2009

Perù, a dive in the Inca Spirit: Chapter 15

23 Aprile 2009: Huanchaco, surf e caballitos de totora
Sono le 21:00 al Huanchaco Hostal ... di Huanchaco, ovviamente! Le 4:00 ora italiana.
Alle 8:30 del mattino Eli e Simo erano già a Trujillo. Come da loro abitudine, si sono subito affidate al taxista che, a pelle, ha ispirato loro più fiducia e sono quindi capitate nelle mani del buon vecchio John, che ha consigliato loro una giornata di soggiorno a Huanchaco, per un po' di relax al mare, spostando al giorno successivo la visita dei siti archeologici chimù.
Arrivate a Huanchaco, hanno così potuto concedersi una passeggiata per il paese, in attesa che arrivasse il sole a scaldarle. Paradiso dei surfisti peruviani, famosa per i suoi caballitos de totora, vecchie imbarcazioni da pesca costruite con foglie e rami dell'omonima pianta, questo villaggio di pescatori tranquillo e caldo ha permesso ad Eli e Simo di godersi al massimo una giornata di mare ed ozio di cui avevano proprio bisogno. Sdraiate al sole, sulla spiaggia quasi deserta, si sono anche concesse una stupenda e coloratissima treccina tempestata di perline, fatta loro tra i capelli da un simpatico personaggio south american style. Per pranzo, già un po' abbronzate, hanno lasciato la spiaggia per un ristorantino in riva al mare, dove hanno mangiato un abbondante piatto di arroz con mariscos. Unica pecca: il sottofondo straziante di un cantante peruviano con chitarra, che é però riuscito a coinvolgere la loro vicina di tavolo in un goliardico duetto. Finito di mangiare, alla ricerca disperata di un buon caffé espresso, sono finite in un'alternativissima caffetteria gestita da una biondissima ragazza olandese e dal marito peruviano, che hanno fatto loro un vero caffé italiano addirittura con la moka!
Al tramonto, ormai colorite come due peperoni, hanno deciso di andare a fare una passeggiata sul molo per scattare qualche foto d'arte con la luce migliore della giornata e si sono imbattute in un gruppo di peruviani bianco vestiti che cantavano e suonavano allegramente. Peccato che il vento ha reso Simo mezza cieca ed Eli infreddolita e le ha costrette a rientrare in albergo prima del previsto.
Per cena erano pronte a buttarsi nella mischia della Huanchaco by night, ma hanno dovuto realizzare quasi immediatamente che i turisti si erano volatilizzati e che solo pochissimi locali erano rimasti aperti. Si sono quindi accontentate del primo ristorante aperto, dove hanno però mangiato degli spiedini cotti sulla griglia davanti ai loro occhi. Profumo di carne grigliata trasportato dal vento, vista mare, brezza serale, silenzio e tranquillità, poche anime in giro ... E poi in albergo, per una lunga nottata di sonno ristoratore!

Thursday, 8 October 2009

Perù, a dive in the Inca spirit: Chapter 14

22 Aprile 2009: Le strade di San Antonio
Sono le 24:00 sul pullman Cruz del Sur che le traghetta da Lima a Trujillo, 500 km a nord della capitale.
Lo sbarco a Lima questa mattina é stato alle 11:30, con solo tre ore di ritardo sulla tabella di marcia. Ma le energie non erano ancora venute meno ed Eli e Simo hanno deciso di recarsi immediatamente all'ufficio informazioni, per scoprire che, se desideravano farsi un giretto sulla costa nord, l'unica possibilità era partire col pullman per Trujillo la sera stessa. Hanno così deciso di rinunciare alla visita al centro di Lima ed hanno atteso con ansia l'arrivo di Ruthd e Carlos: sul suo buon vecchio taxi sono tornate in quel di San Antonio, dove hanno potuto finalmente svuotare lo zaino, prepararlo con vestiti puliti, farsi un'ottima doccia, qualche lavoretto estetico e rilassarsi un po' allietate dal buon pranzo preparato dalla silenziosa ed operosa Gradina.
Dopo pranzo, Darìo le ha finalmente portate nel ridente centro di San Antonio a comprare il caffé col suo splendido taxi-motoretta, mentre verso il tramonto, sempre dal sedile del suo pittoresco taxi, ha voluto illustrar loro tutte le bellezze del suo villaggio: piazza principale, clinica, luna park con la sua fila interminabile di calcio balilla, scuola di Alonso, cimitero e tanti altri luoghi cult. L'esperienza del giro in motoretta sulle strade sterrate di San Antonio, con Omar addormentato di fianco a loro, testa a ciondoloni, resterà impressa a lungo nelle loro menti.
Dopo un buonissimo stufato di pollo preparato da Gradina per cena, Carlos, col suo cuore d'oro, ha ripreso il suo taxi, ha caricato Eli, Simo ed il loro bagaglio e le ha riportate al terminal dei pullman, pronte per la seconda nottata di fila in viaggio, verso il regno di Chimor ...