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Milano, Lombardia, Italy
La mia amica Anna mi dice sempre: 'Eli, sei un cristallo di rocca'. Mi piace pensare che sia davvero così.
"... Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo ..."

Pablo Neruda
"E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?"

La Meditazione - N.Mandela

"Ce parfum de nos années mortes,
Ce qui peut frapper à ta porte,
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera ...

Pendant que la marée monte,
Et que chacun refait ses comptes,
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera,
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera ... "

B.Cantat - Noir Désir - Le vent nous portera

Ledha Spot Festival 2007: Nel posto giusto tutti siamo abili al lavoro! :-)

Friday, 28 November 2008

1979: Bambina senza coraggio

Piccola, piccolissima. Biondi capelli arruffati.
Bambina senza coraggio é come un cielo senza stelle: i suoi occhi sono stelle, non può mancarle il coraggio. E poi, senza coraggio, chi potrebbe mai amarla?
Caldo afoso di una giornata d'agosto, primo pomeriggio. Nel campeggio tutti riposano. Stanca di giocare al dottore con Nicola, si chiede quale alternativa entusiasmante si possa trovare per far passare i minuti che la separano da lì ad un bel tuffo in mare. Per fortuna mamma, sempre piena di idee, le propone una passeggiata fino al bar e magari una sosta gelato. Ma di strade per arrivare al bar ce ne sono due e lei, piccola ma testarda, é convinta che la strada che vuole fare mamma sia la più lunga. Come fa a non capire? Perché non ascolta! Perché le convinzioni dei piccoli non hanno mai valore? Ok, che mamma prenda la strada che preferisce: lei farà la strada più CORTA, da SOLA! E vediamo chi arriva per prima, a mangiarsi il gelato!
Si incammina con passo spavaldo, sguardo alto, nessuna paura. Cosa vuoi che sia un pezzo di strada da sola?
-
Cammina, piccoli passi con piccole gambe. Tutto attorno: tende, stradina sterrata, sole d'agosto, aria di mare. Caldo.
Cammina, cammina, piccoli passi, passi veloci. Sguardo a destra: tende. A sinistra: tende. Dritto: stradina sterrata che curva ... Dietro la curva: stradina sterrata, tende.
Cammina, cammina, cammina, allunga il passo, sempre più veloce, sguardo attento, destra, sinistra, dritto: solo la stradina ... E tende, ovunque.
Corre, sguardo spaesato, tende ovunque: ma dov'é il bar? Era vicino, ne é sicura. Dov'é adesso? Il bar? Coi tavolini, gli ombrelloni e i suoi gelati?
Si ferma. Gira su se stessa: e la mamma? E se non la trovasse più? E magari lei si é già dimenticata che aveva una bimba coraggiosa, capelli arruffati, grandi occhi azzurri ... Si guarda attorno, prova a fare un passo ma non riesce a muoversi. Le gambe le tremano un po'. No, non é paura. Gli occhi le si inumidiscono. Riguarda attorno: chissà se qualcuno l'ha notata.
Ora piange e tira su col naso. Sente qualcosa di caldo colarle tra le gambe. Ma perché? Che nervoso! Chi le vorrà più bene adesso? Piange e se la fa pure addosso! E la gente, uscita dalle tende, le si avvicina, le domanda cosa le sia successo, dove sia la sua mamma, le fa una carezza, la tranquillizza. Dov'é tutto il suo coraggio? Bambina stupida! E continua a piangere, immobile sul suo laghetto di pipì. Tutto intorno gira, gira veloce: gente, domande, tende, alberi, la stradina sterrata, il sole. Gira tutto veloce. E la mamma? Sicuramente non la vorrà più.
Ma ecco di fronte a lei arrivare Nicola, che mangia un gelato in braccio al suo papà. Lentamente il mondo riprende una forma conosciuta. Forse forse tra poco ritroverà anche la sua mamma. Forse la vorrà ancora, anche se il coraggio ogni tanto le viene a mancare, anche se é piccola, difettosa e buffa, immobile sul suo laghetto con gli occhi ancora lucidi ed un sorriso sulle labbra ...

Friday, 14 November 2008

6th Chapter: Diario

Venerdì, 14 Novembre 2008

Il silenzio é d'oro. Silenzio, in questa camera, non un rumore. Tutti dormono nelle case vicine ed io qui, sotto queste calde coperte, ad ascoltare il silenzio e stupirmi. Se ascolto bene, ma bene per davvero, sento silenzio anche nella mia testa: silenzio di pensieri, silenzio di tormenti. Incredibile ma vero! Chi l'avrebbe mai detto? Dovrei imparare da questo silenzio: capire quanto le parole sprecate facciano un rumore gracchiante e logorino, che la ragione non si ha per forza imponendosi urlando, che l'amore si manifesta anche tacendo e che l'emozione non ha voce: é un soffio di vento che passa, ti rinfresca e ti fa sentire viva, inaspettatamente...
E' ora di dormire: ascoltare il silenzio al buio ed aspettare che diventi un sogno, che ti accompagni per tutta la notte o per la vita.

Saturday, 8 November 2008

Between the Reef and the Desert: Chapter 8

25 Ottobre 2008: مع السلامة
Sveglia alle 7:00 del mattino, bagagli già pronti. Giusto il tempo per una colazione veloce ed un'ultima passeggiata sulla spiaggia deserta prima che il pullman numero 1 le porti lontano dal Blue Lagoon ed il loro aereo le porti lontano da Marsa Alam, dal Mar Rosso, dall'Egitto ... E dai suoi colori caldi, dal mare azzurro, dalla barriera corallina ed i suoi pesci di tutti i colori, dal dugongo solitario che nuoterà da qualche parte, chissà dove, e dai delfini, dai dromedari e dal deserto. Eli, Sere e Iole se ne tornano a casa con una montagna di ricordi, soddisfatte ma anche rammaricate di come il tempo sia volato e le cose non viste siano rimaste tante ... Guardano dall'alto la grande Africa: sono certe, torneranno.

Tuesday, 4 November 2008

Between the Reef and the Desert: Chapter 7

24 Ottobre 2008: Ultimo tramonto sul deserto
Ore 2:10 ed anche Eli chiude gli occhi e si prepara all'ultima nottata egiziana.
La giornata di oggi é stata tutta dedicata al relax ed agli ultimi acquisti. La mattina, Eli e Sere si sono immerse per le ultime ore di snorkeling: aiutate dalla bassa marea, sono arrivate a nuoto fino alla barriera corallina, dove hanno girovagato a lungo, senza stancarsi mai di osservare i colori del Mar Rosso. Hanno anche consumato le ultime foto subacquee, fotografandosi a vicenda in plastiche pose acquatiche. Nel pomeriggio, sono rimaste tutte e tre a rilassarsi a riva, nell'acqua tiepida, già malinconiche per l'imminente partenza ed un po' arrabbiate dall'aver scoperto che il volo di rientro sarebbe partito con 12 ore d'anticipo sull'orario previsto! Verso il tramonto, Eli e Iole hanno pensato bene di cimentarsi in una partitella a beach volley tete à tete, mentre nel campo di tennis al loro fianco, il baldo Gesù con il suo amico giocavano a racchettoni: quale miglior occasione per attaccar bottone con loro? Il risultato é stato un invito a ballare per il dopocena.
Così, dopo l'ultima cena al villaggio, Eli, Iole e Sere sono passate al bazar per qualche acquisto: Eli ha scelto con cura i suoi pouff di pelle di cammello, Iole ha comprato un anello per la zia, mentre Sere una confezione di té, sotto l'occhio attento del loro amico Abd Allah, già commosso per la loro partenza: prima che andassero via, le ha riempite di regali ed ha voluto che bevessero assieme a lui l'ultimo té egiziano alla menta. Senza dubbio, non potranno mai dimenticare il suo continuo ripetere 'Mi mancherete', assieme alla sua generosità, al suo sorriso, ai suoi occhi sempre sorridenti ed alla sua simpatia.
Lasciato Abd Allah, Sere é rientrata in stanza mentre Eli e Iole hanno raggiunto Gesù e gli altri alla serata in discoteca, che sicuramente non ha esaltato per i balli, ma quanto meno ha permesso loro di fare quattro chiacchiere piacevoli con persone interessanti, bevendo una birra. Eli si é anche concessa una passeggiata in spiaggia con Gesù, per guardare il bellissimo cielo stellato egiziano, ascoltando lo sciabordare del mare.
Domani le aspetta purtroppo un triste risveglio all'alba, per prepararsi al rientro in Italia...

Monday, 3 November 2008

Between the Reef and the Desert: Chapter 6

23 Ottobre 2008: I delfini di Shaab Samadai
Ore 0:30 nella stanza 408 del Blue Lagoon ed anche oggi é stata una giornata piena di emozioni, che non potrà essere dimenticata.
Questa mattina, dopo la consueta abbondante colazione, Eli, Iole e Sere sono partite alla volta di un porticciolo a poca distanza dal villaggio, dove le aspettava lo yacht Prestige, per imbarcarsi verso il reef di Shaab Samadai, barriera corallina a forma di ferro di cavallo a 30 minuti dalla costa, nota anche come Dolphin's House. Durante la navigazione, dalla loro bellissima postazione a prua, hanno potuto ammirare i colori dell'acqua ed i numerosi pinnacoli di corallo nascosti poco sotto la superficie del mare. E Sere, con sua grande emozione, é stata la prima in assoluto ad avvistare un gruppo di delfini che nuotava a poca distanza dalla loro imbarcazione. A quel punto, freneticamente, hanno attraccato, indossato maschera, pinne, boccaglio e sono salite sul gommone con la loro guida, nel tentativo disperato di avvicinare i delfini e poter nuotare con loro ... E la loro tenacia é stata ripagata: impossibile descrivere la sensazione di nuotare nel bel mezzo di un gruppo di delfini, nel silenzio dell'immensità sottomarina! Ciliegina sulla torta di quest'esperienza, lo snorkeling tra i pinnacoli della barriera e tra gli infiniti pesci colorati che la abitavano. Unico rammarico: essere partite dal villaggio con una macchina fotografica subacquea senza dentro il rullino!
Dopo un pranzo sul battello, appagate, hanno potuto rilassarsi, prendendo il sole, facendo qualche foto d'arte e chiacchierando con l'istruttore di sub Moustafa. Rientrate nel villaggio nel tardo pomeriggio, si sono sedute al bar per la merenda ed hanno fatto amicizia con Davide, animatore del Diving Centre, che ha tenuto loro compagnia anche per cena e parte del dopocena, raccontando dei suoi progetti culinari e fotografici e di qualche aneddoto piccante della sua vita privata.

Sunday, 2 November 2008

Between the Reef and the Desert: Chapter 5

22 Ottobre 2008: Nella valle dei re
Ore 0:40 ed eccole rientrate al Blue Lagoon dopo una lunghissima giornata immerse nella storia dell'antico Egitto.
Questa mattina all'alba delle 3:15 erano già sul pullman, in partenza. Dopo un veloce passaggio notturno per Al Quseir, alle 6:30 sosta a Safaga, per recuperare la scorta armata che le avrebbe accompagnate attraverso il deserto, alla volta di Luxor. Molto suggestivi i paesaggi all'alba ed i piccoli villaggi incontrati sulla strada, sperduti tra rocce e dune. Commovente l'emozione dei bambini che salutavano al passaggio e tendevano la mano per chiedere una moneta e la serietà delle donne col capo coperto e vestite di nero.
Verso l'ora di pranzo, sotto un sole cocente, finalmente eccole arrivate alla valle dei re, per visitare alcune delle oltre sessanta tombe di antichi faraoni egizi, scendendo nelle viscere delle montagne. Impressionante vedere come i vividi colori del rosso, giallo e blu sulle rocce dipinte fossero ancora intatti a distanza di secoli e spettacolari anche le interminabili scritte geroglifiche apparentemente scolpite ieri.
Dopo una visita veloce ad una fabbrica di alabastro ed ai colossi di Memnon, enormi sfingi che si ergono di fronte alla valle dei re, la loro guida Francis le ha portate fino alla verdissima riva del Nilo, dove hanno provato l'emozione di una traversata in barca. Sicuramente rimarrà nei loro ricordi anche la disperata povertà dei bambini che, all'imbarco, chiedevano l'elemosina, aggrappandosi con foga al loro braccio per non lasciarle andar via.
Nel pomeriggio, tutte e tre hanno lasciato il cuore allo spettacolare tempio di Karnak, con l'incredibile viale delle sfingi, il suo immenso colonnato intarsiato e gli obelischi, ed al tempio di Luxor, illuminato poco dopo il tramonto. Strabiliante la vastità di questi templi e delle loro decorazioni, che hanno permesso loro di respirare a pieni polmoni la bellissima e misteriosa storia egiziana.
Entusiasmate da questa esperienza, sono quindi ripartite verso Marsa Alam, sempre sotto scorta. Prima di raggiungere il villaggio, non poteva mancare una sosta all'autogrill immerso nel deserto, dove hanno lasciato ai bambini egiziani che le aspettavano giù dal pullman il loro pranzo al sacco, strappando grandissimi sorrisi.

Saturday, 1 November 2008

Between the Reef and the Desert: Chapter 4

21 Ottobre 2008: Alla ricerca del dugongo
Ore 22:30 ed Eli e Sere sono già in camera, mentre Iole ha preferito fare vita mondana e non rinunciare al narghilé serale di rito, in compagnia di qualche nuova conoscenza fatta nel dopocena.
Questa mattina, mentre Iole si rilassava in spiaggia, Eli e Sere sono invece partite, piene di aspettative e curiosità, per Marsa Abu Dabbab, meglio conosciuta come Baia del dugongo. Lì si sono date ad uno snorkeling sfrenato, nella speranza di vedere il gigantesco e rarissimo mammifero marino, stretto parente del lamantino o pesce bue o mucca marina. Purtroppo, la fortuna non le ha baciate ed hanno dovuto accontentarsi di avvistare qualche tartaruga e la solita frotta di pesci pittoreschi, abitanti di una spettacolare barriera corallina: Eli é rimasta particolarmente intenerita dal lungo pesce ago.
Rientrate al villaggio per l'ora di pranzo, nel pomeriggio hanno raggiunto Iole, per rilassarsi tutte e tre assieme in spiaggia e dare una botta all'abbronzatura. Al calar del sole si sono spostate al bar, dove hanno deciso di concedersi un karkadé con tanto di dolcetti egiziani, mentre osservavano il passaggio di qualche interessante personaggio ed ascoltavano la voce dell'amico cantante dalla folta criniera.
La serata si é conclusa con una cena egizia poco esaltante ed uno spettacolo arabo abbastanza soporifero. Senza troppo rammarico, hanno deciso quindi di rientrare in camera presto, anche in vista della traversata per Luxor con sveglia alle 3:30 del mattino.

Between the Reef and the Desert: Chapter 3

20 Ottobre 2008: Tra le gobbe del dromedario
Ore 23:30 al Blue Lagoon, dopo un'altra giornata all'insegna di esperienze opposte, ma entrambe esaltanti ed indimenticabili.
Al mattino, Eli e Sere si sono date allo snorkeling, alla ricerca di nuove facce colorate nelle profondità marine: hanno così passato una buona ora nuotando tra pesci picasso e pesci chirurgo, incontrando sul loro cammino anche due splendide razze dai contorni fosforescenti. Prima del pranzo, tutte e tre assieme hanno passeggiato in riva al mare fino a raggiungere un piccolo mercatino, dove hanno girovagato tra collane, foulard, cinture con le monete e sono state rapite per una mezzora dai commercianti, che hanno fatto di Iole una danzatrice del ventre e di Eli una novella Cleopatra (ma senza grandi risultati!).
Dopo pranzo, la jeep le aspettava fuori dal villaggio, per partire alla volta del deserto roccioso, in compagnia di due anziane coppie, un giovane regista egiziano e la guida George: giro emozionante tra gli aridi paesaggi desertici! Bellissima la traversata in dromedario, nascoste dai loro foulard variopinti, attraverso sentieri rocciosi, alla luce vivida del sole pomeridiano: non potranno non restare nei loro ricordi il bel cammelliere Sahid ed il dolce dromedario di Sere, col suo enorme testicolo ... Sul collo! Ammirare il sole al tramonto nascondersi dietro rocce e dune, colorando il mondo di rosso, per poi sedersi nella tenda beduina di Sahid a bere un té alla menta, assaggiare uno stranissimo caffé allo zenzero e fumare il narghilé mentre scendeva la notte é stata un'altra delle emozioni che non potranno mai essere dimenticate. E, tutto sommato, anche la signora 'Oghei', con le sue continue lamentele, continuerà a strappar loro un sorriso ancora a lungo!
Rientrate al villaggio e dopo la cena, eccole di nuovo dal loro amico Abd Allah, che si é prodigato per regalare loro un segnalibro in papiro su cui aveva scritto i loro nomi in arabo.
Prima di coricarsi, Eli e Sere si sono date all'esperienza del cambio di rullino per la loro bellissima macchina fotografica subacquea: pessimi i risultati, hanno dovuto andare a dormire, consolandosi con la speranza di vedere il dugongo e poter nuotare con lui.