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Milano, Lombardia, Italy
La mia amica Anna mi dice sempre: 'Eli, sei un cristallo di rocca'. Mi piace pensare che sia davvero così.
"... Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo ..."

Pablo Neruda
"E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?"

La Meditazione - N.Mandela

"Ce parfum de nos années mortes,
Ce qui peut frapper à ta porte,
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera ...

Pendant que la marée monte,
Et que chacun refait ses comptes,
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera,
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera ... "

B.Cantat - Noir Désir - Le vent nous portera

Ledha Spot Festival 2007: Nel posto giusto tutti siamo abili al lavoro! :-)

Sunday, 17 June 2007

SCOPRIRSI

Quel viso, quegli occhi che fino a ieri guardavo senza imbarazzo, quasi con disinteresse, oggi mi lasciano uno strano turbamento: non riesco a spiegarmi come mai abbia potuto non notarne l'espressività, la profondità, il calore, la sensualità prima d'ora né riesco a capire perché proprio in questo momento li noto. Erano forse i miei sensi ad essere ciechi, inibiti? Se alzo lo sguardo piano piano verso il tuo, sento uno strano calore invadermi: come vorrei sapere se anche a te succede la stessa cosa, dimmelo coi tuoi occhi! Ho l'impressione di arrossire,da un lato mi sento fragile e vorrei sciogliermi, scomparire, mentre dall'altro il tuo sguardo mi fa sentire bella, vorrei stupirti col mio fascino (oh, come vorrei averne abbastanza!), vorrei colpirti come tu stai facendo con me, invadere i tuoi sensi in questo preciso istante, lo stesso in cui tu stai invadendo i miei. Sento il calore passare dal viso a tutto il corpo: mi piacerebbe sfiorarti, piano piano, quasi con sacralità: i capelli, un orecchio, le sopracciglia, il profilo del naso, le labbra. Non ho fretta, voglio scoprirti lentamente e godermi appieno questa scoperta. Il tempo non ci manca, siamo troppo abituati ad avere tutto e subito, eppure é così bello assaporare le cose con calma perché lascino veramente il segno: so fin troppo bene che questo momento non tornerà più, voglio che resti impresso dentro di me, che il suo ricordo mi provochi le stesse emozioni ancora a lungo, non voglio buttarlo via. Perché guardarti mi spaventa? Perché temo che tu mi scopra fragile e possa deridermi o approfittarne? Non riesco a pensare che la mia fragilità possa affascinarti, se solo riuscissi ad abbandonarmi veramente a te, a non pensare più, a mandare a quel paese quest'odiosa razionalità! Guardo la tua bocca e mi sento rapita, immagino quanto sia morbida, mi piace fissarla e poi fissare il mio sguardo nel tuo e percepire un'intesa, lo stesso desiderio. E mi domando le tue mani come siano capaci di toccare: vorrei che tu lo facessi e allo stesso tempo vorrei frenarti, aspettare ancora, desiderarlo un po' di più se possibile. Mi piace pensare che mi toccheresti dapprima come si tocca qualcosa di prezioso, sfiorando ogni mia piccola piega e pian piano con più desiderio, audacia, forza e mi fa impazzire l'idea di scoprirti con tutti i miei sensi, stringerti e non esserne mai sazia. Vorrei scoprirti ora e riscoprirti ogni volta allo stesso modo, con la stessa forza, accenderti, infuocarti fino ad appagarti e, allo stesso tempo, non appagandoti mai.

Milano, 31 Gennaio 2007

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