Vi racconto la storia di Sole.
... Tanto tempo fa Sole se ne stava avvolto nel suo pigiamone, stravaccato sul divano. Si rilassava davanti alla televisione e non immaginava quello che gli sarebbe accaduto.
Ad un certo punto sentì bussare alla porta. Sole pensò al solito venditore ambulante che voleva convincerlo a comprare qualche oggetto inutile ed avrebbe voluto non
alzarsi per andare ad aprire. Ma qualcosa nella sua testa lo spinse ad aprire: con sua grande sorpresa, fuori non c'era nessuno, ma Sole sentì uno strano rumore metallico e, abbassando lo sguardo, vide una monetina che, roteando, rifletteva la luce emanata dal suo viso ed illuminava la strada nella notte. Sole sarebbe stato tentato di raccogliere la moneta, ma quella luce lo intimoriva. Dopo qualche esitazione si chinò per prenderla, ma la moneta, rotolando, si allontanò giù per la strada. Sole cominciò ad inseguirla, senza riuscire mai a raggiungerla e notò con stupore e timore che la moneta, roteando, illuminava con la sua luce riflessa sempre cose nuove: case, alberi, fiumi, montagne ... Tutte queste cose illuminate avevano colori che Sole non aveva mai visto, abituato a conoscere un mondo attraverso lo schermo della sua TV. Lo spavento iniziale lasciò il posto all'emozione e Sole capì che, dando sfogo alla sua curiosità, si era spinto dove non aveva mai osato.
A quel punto si rese conto che la moneta si era fermata e riuscì a raccoglierla. Sopra c'era scritto: "E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più". Forte di questa consapevolezza, Sole si tolse il pigiama, illuminando tutto intorno e, tornando felice a casa, bussò ad una porta e lasciò la monetina a roteare sull'uscio, sperando che qualcuno avesse il coraggio di aprire.
... Tanto tempo fa Sole se ne stava avvolto nel suo pigiamone, stravaccato sul divano. Si rilassava davanti alla televisione e non immaginava quello che gli sarebbe accaduto.
Ad un certo punto sentì bussare alla porta. Sole pensò al solito venditore ambulante che voleva convincerlo a comprare qualche oggetto inutile ed avrebbe voluto non
alzarsi per andare ad aprire. Ma qualcosa nella sua testa lo spinse ad aprire: con sua grande sorpresa, fuori non c'era nessuno, ma Sole sentì uno strano rumore metallico e, abbassando lo sguardo, vide una monetina che, roteando, rifletteva la luce emanata dal suo viso ed illuminava la strada nella notte. Sole sarebbe stato tentato di raccogliere la moneta, ma quella luce lo intimoriva. Dopo qualche esitazione si chinò per prenderla, ma la moneta, rotolando, si allontanò giù per la strada. Sole cominciò ad inseguirla, senza riuscire mai a raggiungerla e notò con stupore e timore che la moneta, roteando, illuminava con la sua luce riflessa sempre cose nuove: case, alberi, fiumi, montagne ... Tutte queste cose illuminate avevano colori che Sole non aveva mai visto, abituato a conoscere un mondo attraverso lo schermo della sua TV. Lo spavento iniziale lasciò il posto all'emozione e Sole capì che, dando sfogo alla sua curiosità, si era spinto dove non aveva mai osato.A quel punto si rese conto che la moneta si era fermata e riuscì a raccoglierla. Sopra c'era scritto: "E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più". Forte di questa consapevolezza, Sole si tolse il pigiama, illuminando tutto intorno e, tornando felice a casa, bussò ad una porta e lasciò la monetina a roteare sull'uscio, sperando che qualcuno avesse il coraggio di aprire.
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