Ore 0:45, Torre San Giovanni.
Questa mattina, dopo una buona colazione a base di saccottini del Mulino Bianco (Eli ne ha ingurgitati due nel giro di un nanosecondo, osservata dallo sguardo sbalordito del Conte), eccoli di nuovo on the road, alla volta di Lecce, la piccola Firenze. Sotto il sole di mezzogiorno, come da
loro abitudine, Conte, Marchese ed Eli hanno passeggiato per le vie del centro, tra palazzi fatiscenti costruiti con la dorata pietra leccese e bellissimi monumenti barocchi. Partendo da Piazza del Duomo si sono diretti verso piazza Sant'Oronzo, con il suo caratteristico anfiteatro romano: sulla strada non hanno saputo rinunciare ad una sosta per assaggiare il tipico pizzo, un pane color fuoco con impasto di cipolla, olive con nocciolo, pomodoro e peperoncino, mentre per il dessert si sono fermati da Alvino ed hanno gustato un buon pasticciotto, dolce di pastafrolla farcito con crema pasticcera o confettura alle mele cotogne, che rimarrà a lungo nei loro sogni. Non poteva mancare una sosta alla Chiesa di Santa Croce, monumento barocco per eccellenza, spettacolare ed impupazzata all'inverosimile.
Questa mattina, dopo una buona colazione a base di saccottini del Mulino Bianco (Eli ne ha ingurgitati due nel giro di un nanosecondo, osservata dallo sguardo sbalordito del Conte), eccoli di nuovo on the road, alla volta di Lecce, la piccola Firenze. Sotto il sole di mezzogiorno, come da
Sulla strada del ritorno, dopo un rapido sguardo alla costa tra Lecce ed Otranto, la macchina del Conte ha fatto rotta verso l'interno, per passare da Maglie, paesino un
po' snob al centro del Salento, dove hanno deciso di fermarsi ad acquistare il famoso cioccolato di Maglio ed a dare un'occhiata alla casa natale di Aldo Moro. Prima di rientrare nella loro villetta, hanno anche pensato di fermarsi tra le rovine di trulli e masserie nei paraggi di Torre San Giovanni per qualche foto artistica al tramonto che rimarrà alla storia.
Per cena si sono gustati le squisite melanzane alla parmigiana che la padrona di casa aveva cucinato per loro, per poi stravaccarsi appesantiti sul divano, a cantare e sparare cazzate prima di darsi la buonanotte.
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