1979: Bambina senza coraggio
Piccola, piccolissima. Biondi capelli arruffati.
Piccola, piccolissima. Biondi capelli arruffati.
Bambina senza coraggio é come un cielo senza stelle: i suoi occhi sono stelle, non può mancarle il coraggio. E poi, senza coraggio, chi potrebbe mai amarla?
Caldo afoso di una giornata d'agosto, primo pomeriggio. Nel campeggio tutti riposano. Stanca di giocare al dottore
con Nicola, si chiede quale alternativa entusiasmante si possa trovare per far passare i minuti che la separano da lì ad un bel tuffo in mare. Per fortuna mamma, sempre piena di idee, le propone una passeggiata fino al bar e magari una sosta gelato. Ma di strade per arrivare al bar ce ne sono due e lei, piccola ma testarda, é convinta che la strada che vuole fare mamma sia la più lunga. Come fa a non capire? Perché non ascolta! Perché le convinzioni dei piccoli non hanno mai valore? Ok, che mamma prenda la strada che preferisce: lei farà la strada più CORTA, da SOLA! E vediamo chi arriva per prima, a mangiarsi il gelato!
Caldo afoso di una giornata d'agosto, primo pomeriggio. Nel campeggio tutti riposano. Stanca di giocare al dottore
con Nicola, si chiede quale alternativa entusiasmante si possa trovare per far passare i minuti che la separano da lì ad un bel tuffo in mare. Per fortuna mamma, sempre piena di idee, le propone una passeggiata fino al bar e magari una sosta gelato. Ma di strade per arrivare al bar ce ne sono due e lei, piccola ma testarda, é convinta che la strada che vuole fare mamma sia la più lunga. Come fa a non capire? Perché non ascolta! Perché le convinzioni dei piccoli non hanno mai valore? Ok, che mamma prenda la strada che preferisce: lei farà la strada più CORTA, da SOLA! E vediamo chi arriva per prima, a mangiarsi il gelato! Si incammina con passo spavaldo, sguardo alto, nessuna paura. Cosa vuoi che sia un pezzo di strada da sola?
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Cammina, piccoli passi con piccole gambe. Tutto attorno: tende, stradina sterrata, sole d'agosto, aria di mare. Caldo.
Cammina, cammina, piccoli passi, passi veloci. Sguardo a destra: tende. A sinistra: tende. Dritto: stradina sterrata che curva ... Dietro la curva: stradina sterrata, tende.
Cammina, cammina, cammina, allunga il passo, sempre più veloce, sguardo attento, destra, sinistra, dritto: solo la stradina ... E tende, ovunque.
Corre, sguardo spaesato, tende ovunque: ma dov'é il bar? Era vicino, ne é sicura. Dov'é adesso? Il bar? Coi tavolini, gli ombrelloni e i suoi gelati?
Si ferma. Gira su se stessa: e la mamma? E se non la trovasse più? E magari lei si é già dimenticata che aveva una bimba coraggiosa, capelli arruffati, grandi occhi azzurri ... Si guarda attorno, prova a fare un passo ma non riesce a muoversi. Le gambe le tremano un po'. No, non é paura. Gli occhi le si inumidiscono. Riguarda attorno: chissà se qualcuno l'ha notata.
Ora piange e tira su col naso. Sente qualcosa di caldo colarle tra le gambe. Ma perché? Che nervoso! Chi le vorrà più bene adesso? Piange e se la fa pure addosso! E
la gente, uscita dalle tende, le si avvicina, le domanda cosa le sia successo, dove sia la sua mamma, le fa una carezza, la tranquillizza. Dov'é tutto il suo coraggio? Bambina stupida! E continua a piangere, immobile sul suo laghetto di pipì. Tutto intorno gira, gira veloce: gente, domande, tende, alberi, la stradina sterrata, il sole. Gira tutto veloce. E la mamma? Sicuramente non la vorrà più.
la gente, uscita dalle tende, le si avvicina, le domanda cosa le sia successo, dove sia la sua mamma, le fa una carezza, la tranquillizza. Dov'é tutto il suo coraggio? Bambina stupida! E continua a piangere, immobile sul suo laghetto di pipì. Tutto intorno gira, gira veloce: gente, domande, tende, alberi, la stradina sterrata, il sole. Gira tutto veloce. E la mamma? Sicuramente non la vorrà più.Ma ecco di fronte a lei arrivare Nicola, che mangia un gelato in braccio al suo papà. Lentamente il mondo riprende una forma conosciuta. Forse forse tra poco ritroverà anche la sua mamma. Forse la vorrà ancora, anche se il coraggio ogni tanto le viene a mancare, anche se é piccola, difettosa e buffa, immobile sul suo laghetto con gli occhi ancora lucidi ed un sorriso sulle labbra ...
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