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Milano, Lombardia, Italy
La mia amica Anna mi dice sempre: 'Eli, sei un cristallo di rocca'. Mi piace pensare che sia davvero così.
"... Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo ..."

Pablo Neruda
"E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?"

La Meditazione - N.Mandela

"Ce parfum de nos années mortes,
Ce qui peut frapper à ta porte,
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera ...

Pendant que la marée monte,
Et que chacun refait ses comptes,
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera,
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera ... "

B.Cantat - Noir Désir - Le vent nous portera

Ledha Spot Festival 2007: Nel posto giusto tutti siamo abili al lavoro! :-)

Saturday, 21 March 2009

9th Chapter: Diario

Sabato, 21 Marzo 2009

Perché questa fame?
Seduta al tavolo. Mi guardo attorno. Non c'é nessuno. Oggetti: un computer acceso davanti a me, la foto di una sfinge sul desktop, un coltello, una matita, il cellulare, un CD vuoto, tovaglioli, medicine, un libro, un portafogli, lettere dell'amministratore, bottiglie, uno zaino vuoto ... oggetti, infiniti, ovunque. Carta, stoffa, legno, metallo, vetro. Immobili. Unico segno di vita: la mia gatta, sdraiata sul tavolo, che guarda assieme a me lo schermo del PC con gli occhi semichiusi; ancora poco e comincerà a fare le fusa. Forse.
Sguardo alla cucina, frenetico. Distolgo lo sguardo. Un minuto, due minuti ... Guardo di nuovo. Mi alzo. Apro il frigo e scruto al suo interno: qualche opzione l'avrei, ma so bene che nell'armadio là dietro c'é qualcosa di più buono, di più dolce. Mi volto ed apro l'armadio, scruto anche lì e li vedo. Senso di colpa: devo chiudere!Però, devo proprio? ... Richiudo.
La gatta é scesa dal tavolo e mi ha seguita: mi osserva a testa in su, seduta di fianco alla sua ciotola, e miagola. Anche tu? Perché anche tu con questa fame? Cosa manca, a noi due? Abbiamo tutti questi begli oggetti! Ed il nostro stomaco non é vuoto! ...Torno a sedermi ma la gatta resta lì, di fianco alla sua ciotola, come a ricordarmi che non mi ero alzata per niente. Mi osserva e aspetta che ricambi lo sguardo per miagolare. Fingo di non accorgermene, ma sento un verso impaziente. Sembra dirmi: ma come? Non ti ricordi che abbiamo FAME, io e te? Ei! Eeeei! Adesso vengo lì a prenderti!
Lo so cos'é, piccola, lo so bene. Io la tua fame potrei placarla in un battibaleno, senza riempirti quella ciotola. Basterebbe prenderti in braccio e strapazzarti un po'. Passarti una mano su quella testolina dura, allisciarti i peli, ancora, un'altra volta, finché non cominci a gorgogliare e ad aprire e chiudere le zampe a ripetizione, aggrappandoti a me. Eccoti qui: sei così piccola e morbida! Non ti lascerò sola mai. Mai. Mai. Pancia in su, zampe large, pacifica, immobile, non un verso, la testa appoggiata al mio petto, la zampa che ogni tanto si apre e richiude ancora, fusa leggere.
... La tua fame, dov'é finita? ...

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