Sono le 21:00 al Huanchaco Hostal ... di Huanchaco, ovviamente! Le 4:00 ora italiana.
Alle 8:30 del mattino Eli e Simo erano già a Trujillo. Come da loro abitudine, si sono subito
affidate al taxista che, a pelle, ha ispirato loro più fiducia e sono quindi capitate nelle mani del buon vecchio John, che ha consigliato loro una giornata di soggiorno a Huanchaco, per un po' di relax al mare, spostando al giorno successivo la visita dei siti archeologici chimù.
affidate al taxista che, a pelle, ha ispirato loro più fiducia e sono quindi capitate nelle mani del buon vecchio John, che ha consigliato loro una giornata di soggiorno a Huanchaco, per un po' di relax al mare, spostando al giorno successivo la visita dei siti archeologici chimù.Arrivate a Huanchaco, hanno così potuto concedersi una passeggiata per il paese, in attesa che arrivasse il sole a scaldarle. Paradiso dei surfisti peruviani, famosa per i suoi caballitos de totora, vecchie imbarcazioni da pesca costruite con foglie e rami dell'omonima pianta, questo villaggio di pescatori tranquillo e caldo ha permesso ad Eli e Simo di godersi al massimo una giornata di mare ed ozio di cui avevano proprio bisogno. Sdraiate al sole, sulla spiaggia quasi deserta, si sono anche concesse una stupenda e coloratissima treccina tempestata di perline, fatta loro tra i capelli da un simpatico personaggio south american style.
Per pranzo, già un po' abbronzate, hanno lasciato la spiaggia per un ristorantino in riva al mare, dove hanno mangiato un abbondante piatto di arroz con mariscos. Unica pecca: il sottofondo straziante di un cantante peruviano con chitarra, che é però riuscito a coinvolgere la loro vicina di tavolo in un goliardico duetto. Finito di mangiare, alla ricerca disperata di un buon caffé espresso, sono finite in un'alternativissima caffetteria gestita da una biondissima ragazza olandese e dal marito peruviano, che hanno fatto loro un vero caffé italiano addirittura con la moka!
Al tramonto, ormai colorite come due peperoni, hanno deciso di andare a fare una passeggiata sul molo per scattare qualche foto d'arte con la luce migliore della giornata e si sono imbattute in un
gruppo di peruviani bianco vestiti che cantavano e suonavano allegramente. Peccato che il vento ha reso Simo mezza cieca ed Eli infreddolita e le ha costrette a rientrare in albergo prima del previsto.
Per cena erano pronte a buttarsi nella mischia della Huanchaco by night, ma hanno dovuto realizzare quasi immediatamente che i turisti si erano volatilizzati e che solo pochissimi locali erano rimasti aperti. Si sono quindi accontentate del primo ristorante aperto, dove hanno però mangiato degli spiedini cotti sulla griglia davanti ai loro occhi. Profumo di carne grigliata trasportato dal vento, vista mare, brezza serale, silenzio e tranquillità, poche anime in giro ... E poi in albergo, per una lunga nottata di sonno ristoratore!
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