Ciao amic?,
Ma che strano sogno stanotte: qualche cosa mi impediva di aprire la bocca per parlare. Era come se i denti dell'arcata superiore fossero legati a quelli dell'arcata inferiore con un elastico e quando tentavo di parlare, la bocca mi si richiudeva repentinamente. Nonostante provassi in modo disperato a liberarmi, infilandomi anche le dita in bocca con foga, non riuscivo a trovare il modo di togliermi quei maledetti elastici: erano parte della dentatura stessa, la bocca rimaneva legata ed il mio senso d'angoscia aumentava. C'é forse ancora qualcosa che vorrei dire ma non so in che modo? Oppure c'é qualcosa che dico e che mi sembra non venga capito?
Ma che strano sogno stanotte: qualche cosa mi impediva di aprire la bocca per parlare. Era come se i denti dell'arcata superiore fossero legati a quelli dell'arcata inferiore con un elastico e quando tentavo di parlare, la bocca mi si richiudeva repentinamente. Nonostante provassi in modo disperato a liberarmi, infilandomi anche le dita in bocca con foga, non riuscivo a trovare il modo di togliermi quei maledetti elastici: erano parte della dentatura stessa, la bocca rimaneva legata ed il mio senso d'angoscia aumentava. C'é forse ancora qualcosa che vorrei dire ma non so in che modo? Oppure c'é qualcosa che dico e che mi sembra non venga capito?
La realtà é che questo sentiero sembra correre sul ciglio di un burrone e man mano che vado avanti si fa sempre più stretto ed accidentato. Sono sicura che oltre quella curva non sarò più in grado di camminare, ma dovrò appiattirmi contro la parete per riuscire a procedere. Se guardo giù, mi viene u
n senso di nausea incredibile: ma come diavolo ho fatto ad infilarmi qui? E dove mi condurrà questa strada? Se guardo indietro, mi sembra più difficile tornare sui miei passi che procedere. Se guardo avanti, ho il terrore di quello che ci sarà dietro l'angolo. Perché continuo ad inseguire? Non ho le stesse gambe né la stessa mente. Io sono diversa, DIVERSA. Non meglio, non peggio, differente. Le mie gambe e la mia mente hanno un altro ritmo ed é un bel ritmo, nonostante tutto. Eppure, vorrei sedermi qui, accovacciata, stringere le ginocchia tra le braccia e piangere. Piangere, piangere. Piangere finché tutto non mi sarà chiaro, come per magia. Chiara la strada da percorrere e le motivazioni. Chiare le mie aspettative, i miei sogni, le mie speranze, i miei desideri ed il modo di far sì che si realizzino. E se arrivasse qualcuno in volo, mi prendesse per mano e mi portasse via? O forse preferirei che le ali crescessero a me, perché io possa finalmente spiccare il volo ... Non una parola di più, non un pensiero di più, non una lacrima: aprire le mie grandi ali e volare via. Da lontano guardare quel sentiero arroccato e riuscire a ridere. Ridere, ridere. Ridere dell'inutilità di tanto arrovellarsi, quando bastavano un paio d'ali colorate sulla schiena.
n senso di nausea incredibile: ma come diavolo ho fatto ad infilarmi qui? E dove mi condurrà questa strada? Se guardo indietro, mi sembra più difficile tornare sui miei passi che procedere. Se guardo avanti, ho il terrore di quello che ci sarà dietro l'angolo. Perché continuo ad inseguire? Non ho le stesse gambe né la stessa mente. Io sono diversa, DIVERSA. Non meglio, non peggio, differente. Le mie gambe e la mia mente hanno un altro ritmo ed é un bel ritmo, nonostante tutto. Eppure, vorrei sedermi qui, accovacciata, stringere le ginocchia tra le braccia e piangere. Piangere, piangere. Piangere finché tutto non mi sarà chiaro, come per magia. Chiara la strada da percorrere e le motivazioni. Chiare le mie aspettative, i miei sogni, le mie speranze, i miei desideri ed il modo di far sì che si realizzino. E se arrivasse qualcuno in volo, mi prendesse per mano e mi portasse via? O forse preferirei che le ali crescessero a me, perché io possa finalmente spiccare il volo ... Non una parola di più, non un pensiero di più, non una lacrima: aprire le mie grandi ali e volare via. Da lontano guardare quel sentiero arroccato e riuscire a ridere. Ridere, ridere. Ridere dell'inutilità di tanto arrovellarsi, quando bastavano un paio d'ali colorate sulla schiena.-
3 comments:
cavolo, sia il sogno sia lo stato d'animo pare riguardino sentimenti di oppressione: è record! :)
la strada, per quanto difficoltosa, non è detto che sia quella sbagliata: al voltare dell'angolo potresti non trovare il burrone, ma una pianura verde e rigogliosa.. dove potrai sdraiarti, e fissare il cielo sopra di te.. e vedere se dal cielo arriva un angelo, come dici tu.. che in quella pianura avrebbe anche lo spazio per atterrare! :)
steff
ps: non so dove tu riesca a trovare una simile ispirazione, ma mi piace. mi piace, si...
Spiccare il volo e presentarsi innanzi ad uno spazio immenso di novità! Ma quanta zavorrà c'è ... quanto forte è questa attrazione verso una realtà da cui ci viene difficile volare via.
Le ali possono spuntare e permetterci di volare. Le ali non dovranno essere necessariamente le nostre! Forse è necessario farsi trasportare dalla corrente e non pensare troppo al dove al come e quando.
Lasciamoci trasportare.
bye P.
Steffff, non ci posso credere: mi sembra quasi di vederla la pianura verde dietro l'angolo in questo momento! Voglio correre a buttarmici a pancia in su :-)!
Pak, ma come si fa a spegnere la ragione per farsi trasportare? Help!
Un bacio a tutti e due! Cari! :-*
Eli.
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