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Milano, Lombardia, Italy
La mia amica Anna mi dice sempre: 'Eli, sei un cristallo di rocca'. Mi piace pensare che sia davvero così.
"... Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo ..."

Pablo Neruda
"E' la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?"

La Meditazione - N.Mandela

"Ce parfum de nos années mortes,
Ce qui peut frapper à ta porte,
Infinité de destins
On en pose un et qu'est-ce qu'on en retient?
Le vent l'emportera ...

Pendant que la marée monte,
Et que chacun refait ses comptes,
J'emmène au creux de mon ombre
Des poussières de toi
Le vent les portera,
Tout disparaîtra mais
Le vent nous portera ... "

B.Cantat - Noir Désir - Le vent nous portera

Ledha Spot Festival 2007: Nel posto giusto tutti siamo abili al lavoro! :-)

Wednesday, 2 July 2008

1st Chapter: Diario

Martedì, 1 Luglio 2008

Carissim?,
Oggi mi sono svegliata nuovamente con quella sensazione strana. Ho aperto gli occhi, sola nel mio letto grande, finestra aperta e fuori pioveva forte. La pioggia, finalmente! Laverà mai abbastanza? Ma poi, perché e cosa deve lavare? Tutto quello che vivo, tutto quello che ho vissuto doveva essere, lo rivivrei mille volte. E finalmente un po' di fresco: ieri sera si sudava, non passava un filo d'aria ed ho dovuto cedere alla tentazione di tirar fuori quel ventilatore a torre che aveva comprato lui, portato a casa, montato da solo e che gli piaceva tanto ... Ed io che mi lamentavo perché era una torre storta, perché l'aveva montato senza le viti giuste, perché non era lo stesso modello tecnologico dei Ninni. Quante cazzate inutili! Guardavo la torre girare, aria fresca, e pensavo a quando era lì anche lui, ridicola, stupida, fragile, che nervi tutta questa emotività! Sprecata!
E poi il risveglio, questa mattina. Qualche cosa non va ancora, non mi convince. Emotività inutile. Incanalata nel modo sbagliato. E fuori, di marmo. Di marmo, mi raccomando: come il Mosé di Michelangelo, tanto perfetto e tanto freddo, muto. Qualcuno chiederà mai a me: Perché non parli? E se mi prendessero a martellate, servirebbe? Parlerei oppure urlerei di dolore? Troppe domande. Troppo chiedersi cosa sia opportuno e cosa no. Di nuovo, vorrei solo un abbraccio, niente verbalizzazioni, nient'altro. Voglia di qualcuno che mi guardasse e leggesse nei miei occhi che questo serve, non un'azione di più, non un'implicazione di più, nulla. Un abbraccio. Un abbraccio che anche io ho paura di dare per prima, guardando negli occhi gli altri. Guardo e subito mi spavento di quello sguardo, lo distolgo. Tocco e subito penso a come venga letto quel tocco e vorrei che non ci fosse lettura se non la realtà dell'azione stessa: un mio tocco é un segnale forte.
E domani, come mi sveglierò?
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2 comments:

Anonymous said...

non aver paura ... non porti troppe domande ... non nasconderti !!!! si te stessa e vivi

steff said...

credo che l'ultima frase della prima parte del post riassuma le prime quindici righe: "che nervi tutta questa emotività! Sprecata!"..

guarda avanti Eli, e non più indietro..

la seconda parte è profonda, nel disagio di una sensazione di cui ho avuto il piacere di parlare con te, anche se in msn..

non avere paura di chiedere un abbraccio, se ne senti la necessità: debole non è chi dimostra una tale fragilità, un tale bisogno di calore umano, di protezione.. ma chi finge di non averne bisogno..

ti abbraccio virtualmente..

steff