Sono le 21:00 alla Posada San Juan di Arequipa, 2300 metri sopra il livello del mare, ai piedi dell'imponente Volcàn Misti.
Questa mattina, all'alba delle 8:00, dopo un'interminabile nottata
in pullman, Eli e Simo sono
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finalmente sbarcate nella Ciudad Blanca, così chiamata per il colore bianco degli edifici del suo centro storico. Nell'ultra moderno terminal terrestre, nel giro di dieci minuti, sono riuscite a prenotare albergo e tour per la giornata successiva, per poi farsi scortare in taxi nella loro dimora arequipena, una tranquilla pensione a due passi dalla Plaza de Armas. Qui sono finalmente riuscite a farsi la prima doccia calda della vacanza, assolutamente indispensabile per essere veramente pronte per un primo giro della città, tra la spettacolare Cattedrale, la chiesa gesuita La Compania e le vivacissime vie del centro. Passeggiata che però é finita prematuramente per via di un malessere di Eli, iniziato timidamente la sera prima ed esploso all'arrivo a destinazione. Così, mentre Eli, tornata in albergo, cercava di ripo
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sare un po', Simo, dopo essersi rilassata al sole sul terrazzo, é partita in solitaria per un primo shopping. Tornata in camera, ha mostrato orgogliosa all'amica i suoi acquisti: una fantastica borsa da mare, indispensabile per il giro sulle Ande, un coloratissimo cappellino di lana con doppio risvolto, alternativo ma elegante, ed un'eccezionale confezione di mate de coca, tè alle foglie di coca, rimedio tipico per il mal d'altura, tanto agognato sin dall'arrivo in Perù e già assaggiato in un bar la mattina stessa per colazione. Alla vista di tante belle cose, presa dall'entusiasmo, anche Eli si é fatta trascinare in un nuovo giro per negozi, passando per una veloce visita al Monastero di Santa Catalina, prima della pausa pranzo in un ristorante tipico con musica dal vivo, dove però non é riuscita a toccar cibo e si é, anzi, resa
conto che un nuovo rientro in albergo e la convocazione di una guardia medica si rendeva indispensabile, quantomeno per tranquillizzare gli animi. L'amico medico si é presentato con celerità in camera ed ha proposto, dopo un'accurata visita, un bel siringone di antibiotico, per debellare immediatamente il mostruoso parassita che
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ipoteticamente tormentava lo stomaco della sua paziente... Già solo la prima diagnosi ha però rincuorato Eli psicosomatica, che ha rifiutato prontamente l'iniezione, preferendo cure alternative, e si é subito sentita meglio!
Per riprendersi dai travagli della giornata, Eli e Simo hanno deciso di riposare qualche ora prima di uscire per la cena nella bellissima cornice di Plaza de Armas notturna, ma alle 21:00 eccole già in camera, pronte a dormire, in previsione della sveglia, puntata alle 2:00 di notte, con partenza per il Canyon del Colca!
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